Giudiziaria Modica

Assenteismo al Centro prenotazioni Unico di Modica, 22 avvisati

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Modica - Ventidue avvisi di presentazione davanti al Giudice per le Indagini Preliminari, Sandra Levanti, sono stati notificati ieri mattina dagli agenti del Commissariato, ad altrettanti dipendenti dell’Asp in servizio presso il Poliambulatorio di Via Aldo Moro, il cosiddetto “palazzo di vetro”.

Sono avvisi che riguardano l’inchiesta antiassenteismo conclusa col blitz del maggio 2010 da parte della polizia quando su quaranta dipendenti ne furono trovati nei locali solo quindici, e che ha già portato all’arresto di quattro persone(un impiegato quasi nell’immediatezza, poi scarcerato, e la scorsa settimana il dirigente dell’Unità di Medicina Sportiva, Francesco Roccaro, attualmente detenuto, Elena Scivoletto, 49 anni, e Concetta Baglieri, 47 anni, tutti appartenenti allo stesso settore, che sono agli arresti domiciliari e per i quali si attende la decisione del Gip in merito alla scarcerazione o a provvedimenti meno afflittivi).

Sui ventidue dipendenti convocati pesa la richiesta del pubblico ministero per una misura restrittiva dal posto di lavoro. Il Gip li ha convocati per mercoledì 19 ottobre. Undici li sentirà di mattina e altrettanti al pomeriggio. Pare che una delle donne arrestate stia collaborando: si sarebbe detta vittima di Roccaro negli ultimi cinque anni, costretta a sottostare alle sue richiesta di “copertura” lavorativa per non essere soggetta a mobbing. Un’altra dipendente dello stesso ufficio, non indagata, si sarebbe sottratta in tempo a simili richieste. La polizia in questi mesi ha interrogato numerose persone che risultavano avere ottenuto certificati di sana e robusta costituzione da “Ciccio” Roccaro e pare che parecchi abbiamo ammesso che la necessaria visita non era stata effettuata dal medico.

La situazione potrebbe avere riscontri più grossi poiché dalle liste risulterebbero persone che hanno fruito di certificati medici di idoneità, in alcuni casi per sostenere concorsi pubblici, anche nelle forze dell’ordine, che non furono, ad esempio, sottoposti, come risulta dall’indagine, all’esame di sangue e urine, quegli esami che consentono di valutare molti valori e di scoprire, tra i tanti, se si trattava di soggetti che avevano fatto uso di droghe. Entro lunedì, comunque, il Gip si pronuncerà sulle istanze degli avvocati Fabio Borrometi, Enrico Trantino, Iwan Pediglieri, Salvatore Citrella e Alfonso Cannata.

   

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