Scuola Modica

Classe pollaio a Modica, la protesta viaggia in rete

Il dilagare dell'eco sul web

Modica - Continua la mobilitazione studentesca a Modica. Oggi, in programma, corteo e manifestazione. Domani, invece, sit-in davanti alla Prefettura di Ragusa. I banchi del liceo Scientifico “Galilei” dunque continuano ad essere vuoti. I ragazzi continuano a protestare, sostenuti dagli studenti degli altri istituti superiori, dopo la soppressione, da parte del Ministero, di due classi dell’indirizzo ordinario. Il provvedimento aveva determinato l’accorpamento degli alunni con la creazione di due IV classi composte da 30 studenti e una III classe formata da oltre 50 alunni accampati nell’androne della scuola. Gli studenti stessi le hanno definite “Classi pollaio”.  Ieri è stato il giorno del Flash mob. I ragazzi sono scesi in piazza nel pomeriggio e con una singolare manifestazione hanno chiaramente lanciato il loro messaggio carico di voglia di tornare a studiare ma convinto nell’intenzione di insistere a protestare per ottenere i “diritti negati”.

Nessun inno, nessuno striscione. Tutti seduti con i libri aperti e, per qualche minuto, il silenzio è calato in Piazza Matteotti. I ragazzi si sono poi accasciati al suolo indicando la morte del diritto allo studio.

Gli studenti si sentono danneggiati e sono preoccupati per la loro formazione e il loro futuro. Chiedono il ripristino delle classi soppresse, ma si lotta anche contro i tagli alla scuola e la riforma. “Il problema delle classi numerose riguarda il nostro istituto ma non solo” ha detto Mathieu Renard rappresentante d’Istituto allo Scientifico. I ragazzi continuano a protestare nonostante il dirigente scolastico abbia tentato di placare la rivolta ieri mattina nel corso di una riunione, svoltasi nell’auditorium. Sono stati convocati studenti e genitori ed il dirigente scolastico ha cercato di chiarire la situazione e spiegare le nuove soluzioni pianificate. “E’ necessario riprendere l’attività didattica e si deve dunque procedere a diversi tipi di accorpamenti. – ha detto il Dirigente Scolastico Sergio Carrubba  -Ho deciso dunque di smembrare 2 classi, una III e una IV, dell’indirizzo sperimentale per creare due classi di indirizzo ordinario composte da 26-27 alunni. Saranno gli studenti a decidere come dividersi nelle classi o entro lunedì si procederà al sorteggio “. Le misure rientrano nelle direttive del ministero i cui parametri prevedono la presenza di 27 alunni in classe, ma le aule del liceo non sono idonee a contenere un numero così alto di studenti. La capienza massima delle aule è infatti di 23 persone. Vengono a ripresentarsi dunque i problemi relativi alla sicurezza e a questo riguardo saranno i genitori a mobilitarsi. “Riteniamo che la soluzione individuata dal preside sia la più razionale ma non riteniamo chiusa la vicenda in maniera definitiva. – dice Maria Savarino presidente dell’associazione dei genitori “Paideia” – Consulteremo un legale per capire cosa possiamo fare poiché comunque le condizioni di disagio permangono e non ci sono i parametri di sicurezza richiesti “ . I professori, invece, non condividono pienamente la scelta della dirigenza e, riuniti nel collegio docenti, hanno proposto di adottare il sistema delle classi articolate. Inoltre hanno deciso di dare sostegno alla lotta degli studenti ed hanno individuato una delegazione che si farà portavoce dei disagi e della protesta ai diversi livelli istituzionali. “ La lotta deve continuare – dice il prof. Antonino Cerruto, Vice Preside dell’istituto – sarebbe bene per i ragazzi frequentare le lezioni la mattina e protestare nel pomeriggio. Il problema è grave ed è di tutti gli studenti. Il grosso paradosso in cui ci ritroviamo coinvolti è che per far valere un diritto costituzionalmente riconosciuto, ovvero quello allo studio, bisogna protestare e ricorrere alle vie legali “.

L'eco sul web

La protesta dei ragazzi delle “classi pollaio” viaggia anche on-line. La notizia sta facendo, in questi giorni, il giro della rete, trovando spazio anche su siti di rilievo nazionale. Numerosi sono i messaggi di indignazione espressi nei blog a commento della notizia. Spiegazioni e confronti tra gli studenti alla pagina “Sciopero contro chi vuole compromettere il nostro futuro!” creata su facebook, dai ragazzi che frequentano il “Galilei”. Nel più famoso social network si moltiplicano pensieri e riflessioni di tutti gli studenti in lotta per i “diritti negati”.

“Si sciopera perchè ci sono situazioni assurde con 54 alunni in una classe (nel nostro liceo) – scrive Matteo Cavallo - perchè tutti i tagli della riforma stanno ammazzando la scuola pubblica! Si inizia, per fermarci solo quando otterremo ciò che ci spetta!”

https://www.ragusanews.com//immagini_banner/1530169666-3-pura-follia.jpg

https://www.ragusanews.com//immagini_banner/1531731979-3-despar.gif