Scuola Modica

Classe pollaio di Modica, il grande assente, il preside Sergio Carrubba

Non c'era in Prefettura

Modica - Un grande assente. Si sono chiesti in molti il perché della sua mancanza in un momento così delicato per l’istituto di cui è alla guida. Ieri, all’incontro in Prefettura non era presente il Dirigente Scolastico del “Galilei”, Sergio Carrubba.

Sicuramente era impegnato in attività lavorative, ma studenti, genitori e forse anche qualche professore avrebbe voluto vederlo con loro, in lotta per i diritti degli studenti e per il bene comune.

Nell’incontro in Prefettura, alla presenza del Direttore Generale dell’Ufficio Scolastico Regionale, Dott.ssa Maria Luisa Altomonte, e il Prefetto Giovanna Cagliostro, il problema del sovraffollamento delle classi e della sicurezza si è imposto in tutta la sua drammaticità ed i rappresentanti istituzionali, assicurando di verificare la situazione e indicare in seguito delle soluzioni, hanno lasciato intendere ai genitori di essere a conoscenza del clamore creato a causa delle “classi pollaio” ma non aver avuto comunicazione di problemi inerenti la sicurezza nel caso di accorpamento delle classi. I capi famiglia adesso sono sul piede di guerra.

 "Il preside dovrebbe essere dalla nostra parte e cercare di risolvere la situazione – dice Anna Lorefice – I nostri ragazzi non possono continuare ad esser numeri e pedine da spostare, senza tenere conto della scelta di indirizzo, ledendo il diritto allo studio e non tenendo conto dei criteri riguardanti le norme di sicurezza". 

Dal canto suo il dirigente scolastico, Sergio Carrubba, aveva dichiarato di aver reiterato la richiesta di annullamento di soppressione delle due classi allegando alla domanda il piano sicurezza, e si era detto fiducioso di ricevere notizie positive al riguardo da parte dell’Ufficio Scolastico Regionale.

Tuttavia molti genitori disapprovano totalmente le decisioni della dirigenza che ha dapprima iniziato l’anno scolastico mantenendo virtualmente, per i primi giorni, tutte le classi anche quelle soppresse.

Poi il boom delle “classi pollaio” con 50 studenti accampati nell’androne della scuola per evitare la possibilità di cambio di indirizzo dall’ordinario al Pni (sperimentale, con programma totalmente diverso) per non ledere il diritto allo studio e rispettare dunque la scelta fatta dai ragazzi e dalle famiglie al momento dell’iscrizione. Infine lo smembramento di due classi dello sperimentale a vantaggio di due dell’ordinario con la creazione comunque di classi sovraffollate con 26-27 alunni nonostante le aule dell’istituto possano contenere 23 persone.

Lasciare la possibilità agli studenti di decidere come “spalmarsi” nelle classi e avvertendo di procedere al sorteggio in caso di mancate risposte a dire dei genitori è stato un altro grande errore. C’è rabbia e c’è anche qualcuno che suggerisce che “il preside dovrebbe dimettersi”.

E’ il caso di Giovanni Migliore, consigliere comunale a Modica che parla però nelle vesti di ex studente del Liceo e genitore d’una studentessa che frequenta il “Galilei”.

"La lotta intrapresa dagli studenti è più che legittima perché stanno chiedendo che venga loro garantita la sicurezza nelle classi e che il corpo docente non venga posto nella condizione di non poter svolgere in maniera ottimale il proprio ruolo. - dice Migliore - E’ stupefacente che il Capo dell’istituto, piuttosto che condividere le giuste ragioni degli studenti e degli insegnanti, si preoccupi solo del mantenimento del suo posto, schierandosi contro tutti e a favore di norme che non possono obiettivamente essere condivise. Per il comportamento assunto in questa circostanza dal professore Carrubba, chiedo le sue dimissioni per il modo in cui sta gestendo la vicenda, pur consapevole che la mia richiesta cadrà nel vuoto". 

La Sicilia