Giudiziaria Napoli

Modica, tratta delle Ucraine, tutti assolti con formula piena

Un processo durato otto anni

 Napoli - Tutti assolti con formula piena. 

I cinque imputati del processo scaturito dall'operazione Impero sono stati ritenuti innocenti. 

L'operazione anti-immigrazione clandestina risale al 2003. 

Il processo è stato celebrato per competenza territoriale a Napoli. 

L’accusa aveva già chiesto l’assoluzione per tutti gli imputati.

Nella vicenda erano coinvolti cinque modicani, Luigi Bonincontro, 63 anni, Giorgio Fidone, 63 anni, entrambi patrocinati dagli avvocati Luigi Piccione, Saverio La Grua ed Alessandro Agnello, i fratelli Giorgio e Rosario Caruso, rispettivamente di 66 e 68 anni, e la moglie di quest’ultimo, Francesca Fidone, 58 anni, tutti patrocinati dall’avvocato Emanuele Guerrieri.

L’operazione fu eseguita il 27 gennaio del 2003 e fu definita “la tratta delle donne provenienti dall’Est-Europa”, in particolare dall’Ucraina. Coinvolse le Procure di Napoli e Modica.

Furono trenta, in tutto, le ordinanze di custodia cautelare in carcere firmate dal Gip del Tribunale di Modica, Daniela Di Sarno. L’accusa ha fatto particolare riferimento ad un’associazione per delinquere finalizzata all’estorsione aggravata e continuata, di violazione della legge sull’immigrazione clandestina di giovani donne ucraine.

Oltre a Napoli e Modica, le indagini si allargarono anche a Salerno, Benevento, Rimini, Pescara, Mantova e Perugia.

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Il non poter tenere conto delle intercettazioni telefoniche, escluse su richiesta della difesa durante il dibattimento, ha costretto la magistratura inquirente a fare un “pesante” passo indietro. 

Da qui l'assoluzione. 



 

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