Giudiziaria Scicli

Pina Portelli, sciclitana, rischia l’incriminazione per falsa testimonianza

Accusò il suo convivente tunisino

Scicli - Ha scontato oltre un anno di carcere. Ieri è stato assolto dal Collegio Penale del Tribunale di Modica, perchè il fatto non sussiste, come sosteneva il suo difensore, l’avvocato Pino Pitrolo. Apparentemente potrebbe sembrare un errore giudiziario ma nei fatti è stata la ritrattazione della sua accusatrice a scagionare il tunisino Afif Mgarden, 36 anni.

La donna, Pina Portelli, 61 anni, sciclitana, per questo, rischia l’incriminazione per falsa testimonianza o calunnia visto che i magistrati hanno trasmesso gli atti al pubblico ministero. L’extracomunitario fu arrestato il 30 settembre dello scorso anno, quando la Portelli, sua convivente da quattro anni, aveva raccontato ai carabinieri che il giovane aveva tentato di derubarla e l’aveva picchiato. Secondo la denuncia, la donna si sarebbe trovata in casa quando il tunisino sarebbe entrato all’interno senza farsene accorgere da un balcone chiedendo dei soldi(addirittura due euro). Alla risposta negativa, l’extracomunitario, avrebbe cominciato a picchiarla. La Portelli, durante la sua stupefacente testimonianza, aveva ammesso di essere fuggita e di essersi rifugiata in un condominio attiguo al suo, a Scicli, da dove aveva telefonato al 118 che l’aveva accompagnata al Pronto Soccorso e aveva anche confermato di essere ancora innamorata dell’uomo. Afif Mgarden era accusato di tentata rapina e l’inottemperanza dell’obbligo a lasciare il territorio nazionale. Anche in questo caso la parte offesa rischia l’accusa di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina in quanto in aula ha dichiarato di essere a conoscenza che l’uomo non era in regola con il foglio di soggiorno. Il pubblico ministero, Gaetano Scollo, aveva chiesto la condanna a tre anni di reclusione. L’extracomunitario, dopo poche ore dalla sentenza, è stato rimesso in libertà.

https://www.ragusanews.com//immagini_banner/1526885848-3-antonio-ruta.png