Giudiziaria Scicli

Scicli, droga, Alfredo Carbonaro condannato a 4 anni e mezzo

Assolta la compagna

Modica - Pesante e, probabilmente, esemplare la condanna che il giudice monocratico del Tribunale di Modica, Antongiulio Maggiore, ha inflitto al dipendente comunale di Scicli Alfredo Carbonaro, 53 anni, arrestato a metà settembre per detenzione e coltivazione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente, insieme alla moglie, Giovanna Occhipinti, 34 anni, sciclitana, impiegata presso una nota struttura ricettiva. L’uomo è stato condannato, infatti, a quattro anni e sei mesi di reclusione, conformemente alla richiesta del pubblico ministero, Veronica Di Grandi. La Occhipinti, invece, è stata assolta con formula piena perchè il fatto non sussiste. Entrambi erano difesi dall’avvocato Francesco Riccotti che ha già preannunciato ricorso al Tribunale del Riesame di Catania. L’uomo, a questo punto, è rimasto agli arresti domiciliari che già gli aveva concesso il 19 settembre il magistrato modicano. Ad arrestarli erano stati i carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Modica, a seguito di una perquisizione domiciliare nell’abitazione di due, a Donnalucata. Avevano trovato dieci piante di marijuana, di altezza variabile tra i 105 e i 285 centimetri, diversi rami di marijuana messi ad essiccare al sole in un magazzino per attrezzi prospiciente la piantagione, nonché quasi mille semini necessari alla nuova semina. I Militari dell’Arma si erano insospettiti da un insolito elevato tenore di vita tenuto dalla coppia. Dopo una breve, ma accurata ricerca era stato acclarata la coltivazione illecita nel giardino posto sul retro dell’abitazione. Celati, poi, nell’armadio della camera da letto, i Carabinieri avevano rinvenuto quasi 50 grammi di marijuana pronta per essere consumata unitamente a due bilancini di precisione destinati al confezionamento. Gli esami di laboratorio sulle piante e sullo stupefacente sequestrato avevano permesso di stabilire che, una volta essiccate, le foglie di marijuana avrebbero permesso di ricavare oltre tremila dosi. Già alcuni giorni prima, gli uomini del capitano Alessandro Loddo avevano scoperto un’altra coltivazione di marijuana a Pozzallo che aveva portato all’arresto di un giovane “agricoltore” pozzallese trovato in possesso di oltre 30 piante che venivano amorevolmente coltivate sul terrazzo di casa. Su questo fronte oggi si saranno ulteriori novità giacchè stamattina saranno resi i particolari di un’ulteriore piantagione scoperta ancora a Donnalucata.