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Mi piace Lady Gaga

Il talento di Stefani Joanne Angelina Germanotta

Lady Gaga

Definire il contemporaneo.

E’ una delle sfide più difficili in un panorama artistico che tutto sminuzza, impasta, frigge.

E’ raro trovare, nel mondo dell’arte, inteso in senso lato, chi riesce a inventare ex novo.

Più spesso ci sono affascinazioni, suggestioni, che gli artisti più bravi riescono a sedimentare rielaborando.

Ascolto la radio in auto, divertendomi a sentire di tutto, dal trash in su. E solo da poco ho scoperto che mi piace Lady Gaga.

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Dovrei vergognarmene? A me che sono cresciuto a pane, De Andrè, Guccini e Battiato, piace anche Raffaella Carrà, e quando qualcuno sale in macchina con me, e scopre che musica ascolto resta allibito: “A te piacciono anche queste cose?”.

C’è una nozione di popolare che va rielaborata, capita, interpretata. Ci sono canzoni che tutti conosciamo, che appartengono al genere “commerciale”, e che pure hanno una nobiltà.

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E’ stupido ascoltarle con la puzza sotto il naso, soprattutto se nascono da un profondo amore, del loro autore, per la musica colta.

Mi piace Lady Gaga, dovrei vergognarmene?

Ho scoperto che ho una ragione in più per non farlo. Bad Romance, il successo mondiale che da due anni ha infranto il muro del suono, in fatto di vendite e di ascolti, potrebbe essere spacciato facilmente per musica colta: Mozart, Bach, Chopin, & Rachmaninoff.

Non ci credete?

Ascoltate. 


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