Scuola Pozzallo

Pozzallo, la scuola Rogasi rischia di perdere 350 mila euro

La giunta comunale e il preside ai ferri cortissimi

Pozzallo - L’ennesimo contrasto tra Palazzo di Città e la dirigenza della storica Media Rogasi. Ancora una volta l’amministrazione comunale punta il dito contro l’Istituto Comprensivo Rogasi ed il suo dirigente Orazio Caschetto, o meglio al Consiglio di Istituto della Rogasi “reo” di aver votato no alla “messa in sicurezza” della scuola con una “conflittualità di competenza”. Da Palazzo di Città si parla di “ostinazione” del dirigente per il quale ora viene chiesto anche il commissariamento della scuola e l’allontanamento. E si tirano in ballo genitori e pozzallesi tutti per conoscere quanto accaduto. Una reazione forte, e ora spetterà al consiglio di istituto, ai genitori e ai pozzallesi tutti ora capirne il senso. Di certo appare strano che un’amministrazione attacchi con tanta veemenza, tanto da fare una conferenza stampa contro una scuola, dove i problemi sono ben altri. Conferenza stampa a cui tra l’altro nessuno della controparte ha partecipato. Per il sindaco Sulsenti, il suo vice Attilio Sigona e l’assessore Guglielmo Puzzo, con il dirigente dell’Ufficio Scuola Concetta Vindigni, presenti alla conferenza di ieri mattina, il consiglio di istituto con docenti e genitori avrebbe “bocciato” un progetto già finanziato al Comune per un ammontare di circa 350 mila euro. “ Per una presa di posizione, immotivata, da parte del Preside della Scuola Media Rogasi, la Città di Pozzallo rischia di perdere un finanziamento di circa 350 miala euro per la messa in sicurezza della scuola, che questa Amministrazione Comunale si era prodigata ad ottenere e che ha ottenuto.” Contattato dall’ufficio tecnico il dirigente non avrebbe dato risposta, e ora si  presenterà una specifica mozione in Consiglio, e tutto prima che il progetto scada il prossimo 31 ottobre.  “Noi siamo stati collaborativi-spiega da parte sua il dirigente Caschetto- ed abbiamo dato la nostra adesione, ma quello che è stato votato a giugno scorso, nella delibera del consiglio di istituto non corrisponde più a quanto ci è stato chiesto ora a settembre dove un Poin, ovvero un progetto dove il Ministero dell’Ambiente  da i soldi al Comune che è ente appaltante, è divenuto un Pon dove è la scuola ad essere Rup. Non è possibile andare avanti sia perché si viene meno alla delibera del Consiglio sia perché noi siamo e vogliamo restare scuola con obiettivi educativi. Del resto i due terzi dei finanziamenti riguardano la realizzazione di pannelli fotovoltaici e non la messa in sicurezza, cosa che è invece già certificata da più enti.”

 

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