Sanità Comiso e Scicli

Chiusura pronto soccorso Comiso e Scicli: il 118 non può fare di testa sua

"Ci sono linee guida da rispettare"

Ragusa - Con una nota trasmessa al Presidente della Commissione Sanità all’Ars, inviata per conoscenza anche al responsabile del Servizio Programmazione dell’emergenza dell’Assessorato regionale della Salute, l’on. Ammatuna chiede una audizione per verificare se la nuova pianificazione degli accessi ospedalieri in provincia di Ragusa  sia in contrasto con le “Linee guida – Protocolli e procedure Servizio S.U.E.S. 118 – Sicilia” contenute nel decreto 30 aprile 2010 dell’Assessorato regionale della Salute.

Come è noto. il S.U.E.S. 118 – centrale operativa di Catania, Ragusa, Siracusa –  ha dato comunicazione al personale dei mezzi di soccorso, operante nelle zone di Comiso e Scicli, di deviare i pazienti in emergenza/urgenza verso gli ospedali di Modica, Vittoria e Ragusa. Tutto ciò, secondo il parere dell’on. Ammatuna, sembra confliggere con i criteri di scelta dell’ospedale di destinazione contenuti nelle Linee Guida. Queste ultime prevedono, infatti, che i mezzi di soccorso di tipo MSB, senza personale sanitario a bordo, siano indirizzati dalla centrale operativa 118 sempre presso l’ospedale più vicino.


E’ questo il caso di Comiso, dove agisce un’ambulanza senza personale sanitario a bordo, per cui il mezzo di soccorso secondo le Linee Guida dovrebbe essere indirizzato presso il nosocomio ipparino. Invece, in virtù dell’ultima direttiva del 118, i pazienti in emergenza/urgenza della zona devono essere dirottati verso gli ospedali di Modica, Vittoria e Ragusa. Il contrasto fra le Linee Guida e la direttiva del 118 appare stridente, ma non è l’unica fattispecie. Le Linee Guida prevedono, inoltre, che i mezzi di soccorso con infermiere a bordo siano indirizzati dalla centrale operativa del 118 presso l’ospedale più vicino o più adatto relativamente alle condizioni del paziente, ma in condizioni di paziente instabile l’ospedale di destinazione deve essere sempre il più vicino. Questo è il caso di Scicli, dove opera un’ambulanza con l’infermiere a bordo, per cui il mezzo di soccorso secondo le Linee Guida dovrebbe essere indirizzato verso il Busacca. Invece, sempre in virtù dell’ultima direttiva del 118, i pazienti in emergenza/urgenza della zona devono essere dirottati verso gli ospedali di Modica, Vittoria e Ragusa. Anche in questa fattispecie è evidente che la direttiva del 118 scavalca il contenuto delle Linee Guida, il cui valore giuridico è indubbiamente superiore alla prima. Ma non è tutto. Anche la terza casistica delle Linee Guida, che prevede che sia il medico a bordo del mezzo di soccorso a stabilire l’ospedale di destinazione,  non viene rispettata dalla direttiva del 118. Addirittura questa fattispecie prevede che nei casi in cui emerge una visione diversa nella ospedalizzazione del paziente, la decisione finale spetta al medico del mezzo di soccorso.  “Con l’ultima direttiva del 118 sugli accessi ospedalieri in provincia di Ragusa – afferma l’on. Ammatuna – si violano non una, ma tutte e tre le casistiche previste dalle Linee Guida per la scelta del nosocomio di destinazione. Con una semplice direttiva si modificano così i contenuti di un decreto assessoriale. Questa scelta del 118 oltre ad essere, dal punto di vista del contenuto, penalizzante per i cittadini delle zone di Comiso e Scicli, da un punto di vista giuridico fa nascere seri dubbi sulla sua legittimità. Per questo motivo ho richiesto al Presidente della Commissione Sanità all’Ars di audire i responsabili per fare chiarezza sulla vicenda”.