Sanità Comiso e Scicli

Pronto soccorso, Digiacomo incontra Russo, Ammatuna: Scelte illegittime

Sanità malata, i parlamentari regionali del Pd all'attacco

Palermo - In un incontro con l'assessore Massimo Russo, avvenuto in Commissione sanità, nella tarda mattinata di oggi, l'on. Pippo Digiacomo ha espresso le forte preoccupazioni del territorio rispetto alle sorti degli ospedali di Comiso e di Scicli e dei relativi pronto soccorso.

“L'assessore Russo  - afferma l'on. Digiacomo – mi ha comunicato che, di concerto con il presidente della Regione on. Raffaele Lombardo, si sta lavorando per dare al territorio le risposte adeguate, chiedendo un lasso di tempo che va dai 25 ai 30 giorni. Confidando in un favorevole epilogo di questa delicata vicenda rimarremo vigili e sorveglieremo sull'evolversi degli eventi”. 


L’on. Ammatuna  sul ridimensionamento dei servizi di emergenza/urgenza nel nosocomio ipparino: “sono iniziative in contrasto con la normativa vigente”

 

Con una nota inviata al Presidente del Consiglio Comunale ed al Sindaco di Comiso, l’on. Ammatuna spiega la sua posizione in merito al ridimensionamento dei servizi di emergenza/urgenza nel nosocomio ipparino. Di seguito il testo integrale della nota: 

“E’ con rammarico che devo comunicarle la mia impossibilità a partecipare alla seduta in adunanza aperta del Consiglio Comunale sui problemi dell’ospedale di Comiso, prevista per il pomeriggio di oggi, perché in concomitanza con i lavori del civico consesso si svolge una seduta dell’Assemblea Regionale Siciliana. Come certamente già conoscerà, la mia posizione nei confronti dei tagli lineari operati dall’Assessore regionale alla Salute e messi in atto dall’Asp di Ragusa è fortemente critica, perché penalizza maggiormente le realtà virtuose come la provincia di Ragusa. Il territorio ibleo ha sopportato un calo, qualitativo e quantitativo, nell’erogazione dei livelli essenziali di assistenza, ma diventa insopportabile il ridimensionamento anche dei servizi di emergenza/urgenza, quelli che incidono non sulla salute ma sulla vita dei cittadini. Ho già chiesto una audizione al Presidente della Commissione Sanità all’Ars, per verificare se la nuova pianificazione degli accessi ospedalieri in provincia di Ragusa sia in contrasto con le “Linee guida – Protocolli e procedure Servizio S.U.E.S. 118 – Sicilia” contenute nel decreto 30 aprile 2010 dell’Assessorato regionale della Salute. Come è noto. il S.U.E.S. 118 – centrale operativa di Catania, Ragusa, Siracusa – ha dato comunicazione al personale dei mezzi di soccorso, operante nella zona di Comiso, di deviare i pazienti in emergenza/urgenza verso l’ospedale di Vittoria. Tutto ciò, secondo il mio parere, sembra confliggere con i criteri di scelta dell’ospedale di destinazione contenuti nelle Linee Guida. Queste ultime prevedono, infatti, che i mezzi di soccorso di tipo MSB, senza personale sanitario a bordo, siano indirizzati dalla centrale operativa 118 sempre presso l’ospedale più vicino. E’ questo il caso di Comiso, dove agisce un’ambulanza senza personale sanitario a bordo, per cui il mezzo di soccorso secondo le Linee Guida dovrebbe essere indirizzato verso il nosocomio ipparino. Il contrasto fra le Linee Guida e la direttiva del 118 appare stridente, ma non è l’unico atto che  fa nascere seri dubbi sulla sua legittimità. Il tentativo di snaturare il Pronto Soccorso dell’ospedale di Comiso è in piena contraddizione con il Piano Sanitario Regionale, che è già legge, nel quale è previsto il mantenimento dei servizi di Pronto Soccorso negli ospedali che abbiano posti letto per acuti. Entrambe le iniziative volte a ridimensionare i servizi di emergenza/urgenza sono quindi, a mio parere, in contrasto con la normativa vigente. Per queste motivazioni le rinnovo la mia completa disponibilità a condividere  tutte le iniziative che si vorranno mettere in atto per tutelare il diritto dei cittadini ad avere una livello essenziale di assistenza sanitaria in linea con gli standard previsti dalla normativa vigente”.

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