Giudiziaria Modica

Materassi Gate, Giorgio Muriana si difende e spiega

E' il dirigente comunale del settore Ecologia

Modica - Ha prodotto atti, lettere, documenti per difendere la sua posizione, quasi un archivio maniacale per dimostrare come più che un imputato sia un accusatore dell’Impresa Ecologica “Giorgio Puccia”, la società che gestisce il servizio di igiene ambientale a Modica, e che da qualche giorno ha gli impianti sequestrati. Giorgio Muriana Triberio, il dirigente comunale del settore Ecologia ieri è comparso davanti al Gip di Modica, chiamato, a sua volta, a decidere sulla richiesta della Procura di sospensione dal posto di lavoro fino a due mesi. Muriana Triberio, assistito dall’avvocato Luigi Piccione, è stato molto meticoloso nell’esporre la situazione al giudice, sottolineando come più che un rapporto di collaborazione con Puccia ci sia stata. In questi anni, una convivenza ostile. Muriana è uno degli otto indagati nell’inchiesta svolta da Guardia di Finanza e Polizia. 

Tra gli altri figurano gli imprenditori Salvatore, Giuseppe e Paolo Puccia, rispettivamente padre e figli, titolari dell’azienda sotto accusa. I reati contestati sono diversi, turbata attività d’incanti, truffa aggravata ai danni del Comune, frode nell’appalto del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti, violazione della normativa in materia ambientale. A Giorgio Puccia, conosciuto come Salvatore, sono, altresì, contestati episodi di minacce, vessazioni ed intimidazioni ai danni di un paio di dipendenti, e un’estorsione. Le indagini partirono nel mese di ottobre del 2009. Il Gip, ieri, dopo avere interrogato Muriana Triberio si è riservato ogni decisione. Il servizio di igiene ambientale, nonostante il sequestro preventivo della sede, dell’impianto di smaltimento e del villaggio balneare dell’Impresa Puccia, siano sotto sequestro, va avanti regolarmente sotto il controllo dell’amministratore giudiziale, Walter Buscema, appositamente nominato dalla magistratura inquirente. Pare che l’indagine debba avere ulteriori sviluppi. Gli inquirenti sono in possesso di rilievi fotografici, aerei, intercettazioni, pedinamenti effettuati con personale in borghese.