Giudiziaria Ragusa

Opere Pie parte il processo che vede coinvolto anche Silvio Galizia

Galizia ha chiesto il giudizio immediato

Ragusa - Al via davanti al Tribunale collegiale il processo, per dodici imputati di abuso d’ufficio, frutto di un’indagine svolta dalla Digos della Polizia sotto la direzione del procuratore capo Carmelo Petralia. L’inchiesta ha passato ai raggi x la gestione delle Opere Pie negli anni tra il 2005 e il 2007. A giudizio dodici persone nell’ambito della gestione delle Ipab di Ragusa e Scicli. Dopo le prime schermaglie tra difesa ed accusa, rappresentata in aula dal Pm Marco Rota, il Tribunale presieduto da Salvatore Barracca (a latere Rosanna Scollo ed Eleonora Schininà) ha accolto la costituzione di parte civile dell’Asp 7, rappresentata dall’avvocato Danilo Vallone dell’Ipab di Ragusa e Scicli assistite dall’avvocato Cesare Borrometi. Il Tribunale ha anche unificato il fascicolo degli undici imputati rinviati a giudizio con quello di Silvio Galizia, attuale capogruppo del Pdl alla Provincia. Galizia, infatti, ha chiesto il giudizio immediato, sollecitando spontaneamente di essere processato senza passare dal Gup. Il Tribunale ha unito i due procedimenti per connessione oggettiva. A carico del Galizia si ipotizza reato di abuso d’ufficio in concorso con l’ex commissario delle Opere Pie riunite di Ragusa e Scicli, Antonino Lo Savio, essendo stata contestata la legittimità della sua assunzione quale segretario direttore.