Giudiziaria Scicli

Cani killer, archiviata la posizione di tre persone

Per non avere commesso il fatto

Modica - Tre decreti di archiviazione emesso dal Gip, Patricia Di Marco, per vicenda dei cani killer, quelli che il 15 marzo del 2009 sbranarono e uccisero il piccolo Giuseppe Brafa, a Punta Pisciotto.

Il magistrato ha sciolto la riserva dopo la richiesta della Procura della Repubblica, nei confronti dell’ex comandante la Stazione Carabinieri di Sampieri, Giuseppe Agosta, che era stato accusato di lesioni personali colpose, e di due dipendenti comunali, l’assistente sociale Patrizia Di Stefano, accusata di omissione di atti d’ufficio, difesa dall’avvocato Fabio Lucifora, e Carmelo Burletti, accusato di favoreggiamento personale, difeso dall’avvocato Emiliano Inzirillo. Secondo il magistrato sull’attività svolta dal sottufficiale Agosta non si può muovere alcuna accusa sotto il profilo della colpa atteso che lo stesso aveva chiesto prontamente e ripetutamente l’intervento delle autorità competenti rappresentando la pericolosità degli animali e aveva sollecitato la cattura degli stessi una volta individuati. Riguardo la Di Stefano, il Gip ha ritenuto che la stessa, in qualità di mera assistente sociale, non aveva alcun obbligo di segnalazione circa l’inadeguatezza di Virgilio Giglio, colui che aveva in custodia i cani e che poi fu arrestato, in ordine alla gestione degli animali in quanto il suo intervento era stato chiesto dal comandante della polizia municipale di Scicli per verificare le condizioni in cui viveva l’anziano ed il suo stato psicofisico e su questo la donna aveva compiutamente e tempestivamente relazionato. Per Burletti, infine, il Gip non ha ricavato alcun elemento probatorio per sostenere che l’interessato, collaboratore amministrativo dell’Ufficio Ecologia del Comune, si sia in qualche modo adoperato per favorire l’impunità di altri pubblici ufficiali in servizio nell’ente civico. Le posizioni dei tre sono state archiviate per non avere commesso il fatto. 

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