Giudiziaria Messina

Consorzio Autostrade, sconto di pena per l'on. Nino Minardo

Da un anno a 8 mesi

Messina - Confermata in secondo grado, con un lieve sconto di pena, la condanna a carico di Nino Minardo, ex presidente del Cas (Consorzio autostrade siciliane) e parlamentare nazionale del Pdl.

 Minardo è stato per un breve periodo anche ai vertici del Consorzio che gestisce A18 e A20. In questa veste la corte d'appello di Messina (presidente Mango) lo ha condannato a 8 mesi, insieme a Felice Siracusa, ex funzionario del Consorzio. In primo grado Minardo era stato condannato, col rito abbreviato, a un anno per abuso d'ufficio e rifiuto d'atti d'ufficio. Il pm titolare del fascicolo è il sostituto procurare di Patti, Bonazinga. I giudici d'appello, ieri, hanno confermato la condanna per abuso e lo hanno assolto da quella di rifiuto, riducendo la pena di quattro mesi.
La vicenda ruota intorno alla nomina a direttore generale del Cas dell'ingegnere Vincenzo Pozzi, nel settembre 2007, che secondo l'accusa sarebbe avvenuta nonostante la possibilità di utilizzare personale interno e senza alcuna procedura comparativa. Per la stessa nomina è in corso il processo di primo grado per l'ex presidente del Cas Patrizia Valenti e i componenti del consiglio direttivo Carmelo Torre, Angelo Paffumi e Giuseppe Faraone. A Minardo, Torre, Paffumi e Faraone veniva inizialmente contestato anche il reato di rifiuto di atti d'ufficio per non aver dato seguito alla decisione del Tar che obbligava a procedere all'approvazione della graduatoria del concorso interno per titoli per copertura del posto di dirigente generale. La Valenti, secondo l'accusa, non avrebbe dato corso a un provvedimento del Tar di Catania di assumere l'avvocato Olivia Pintabona (nel frattempo deceduta) quale direttore generale del Consorzio. Prossima udienza fissata a luglio prossimo.
 

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