Sport Ragusa

Ragusa, i non vedenti vanno a pesca

A La Trota

Ragusa - Il 19esimo trofeo di pesca sportiva riservato ai non vedenti, promosso dall’associazione sportiva Lenza Club di Ragusa, iscritta alla Federazione italiana pesca sportiva e attività subacquee, si è tenuto, domenica scorsa, dinanzi ad un folto pubblico. I concorrenti si sono dati battaglia sul laghetto artificiale del complesso turistico “La Trota” a Palazzolo Acreide.

Hanno partecipato non vedenti provenienti, oltre che dall’area iblea, dalle province di Siracusa, Catania e Messina. A fronte di una organizzazione praticamente impeccabile, è stato assicurato agli ospiti un giorno di spensieratezza all’insegna della solidarietà che va ben oltre il mero evento sportivo. “I nostri ragazzi – afferma il presidente del Lenza Club di Ragusa, Enzo Pelligra – sono stati straordinari perché hanno assistito con grande professionalità ogni singolo pescatore a testimoniare il fatto che lo sport, prima di ogni altra cosa, può e deve essere occasione di amicizia e solidarietà”. La gara ha visto la vittoria di Sebatiano Patania di Augusta. Si è classificato al primo posto con 3,450 chilogrammi di pescato. Al secondo posto Rita Arrabito di Scicli che ha pescato 3,240 chilogrammi. Sul gradino più basso del podio Giorgio Corallo di Ragusa. L’As Lenza Club ha rivolto poi un ringraziamento ufficiale all’Unione italiana ciechi di Ragusa e al circolo non vedenti “San Filippo” per la preziosa collaborazione e per la piena riuscita della coinvolgente iniziativa. Un altro ringraziamento alla concessionaria Suzuki di Sergio Tumino a Ragusa che ha sostenuto la manifestazione. “L’evento sportivo – continua Pelligra – è stato vissuto con la massima attenzione da tutti i partecipanti. Hanno voluto cimentarsi nelle varie prove previste dalla manifestazione con grande trasporto. Siamo rimasti piacevolmente impressionati per la capacità da parte di tutti coloro che hanno partecipato di interpretare al meglio lo spirito del pescatore sportivo. Per noi è stato anche un grande momento di promozione di questa disciplina che, nel corso degli anni, ha saputo ritagliarsi un proprio spazio anche nell’area iblea”.