Sanità Ragusa

Cartia: farmacie iblee in sciopero il 26 luglio

Contro la revisione della spesa sanitaria

Ragusa - "Spending review vuole dire individuare sprechi e inefficienze per poterli tagliare là dove si generano. Non prendere i soldi ai virtuosi per trasferirli in altri settori meno attenti".

A scrivere è il dottor Guglielmo Cartia, di Federfarma Ragusa. 

"La farmaceutica territoriale (la distribuzione dei farmaci ai cittadini nelle farmacie) è l'unico titolo di spesa sanitaria che rispetta ogni anno il tetto di spesa prefissato: dovrebbe essere considerato un ramo sano della spesa pubblica.

La revisione della spesa dovrebbe essere un modo per controllare la spesa pubblica come un giardiniere che taglia i rami secchi e cura quelli malati: ridurre la spesa pubblica senza ridurre i servizi per i cittadini. Però, nella sanità la prima voce dalla quale la spending review ha preso risorse è stata la farmaceutica territoriale.

Per questi motivi è inaccettabile che la spending review penalizzi il servizio che la farmacia da sempre eroga ai cittadini, farmacia che rispetta il tetto di spesa e che fornisce i dati su come vengono utilizzate le risorse fornite, in un contesto in cui la spesa  resta stabile o diminuisce ogni anno.  

Le 18.000 farmacie italiane forniscono i dati di tutte le ricette SSN per un monitoraggio preciso e immediato della spesa e dei consumi dei farmaci distribuiti. Il Governo conosce il destino di ogni euro che è stato destinato alla assistenza farmaceutica territoriale tramite le farmacie, motivo per cui è così semplice tagliare sul nostro lavoro. Con la chiusura del 26 luglio le farmacie protestano contro misure che aggraveranno una situazione economica già fortemente compromessa a seguito dei continui tagli operati in questi anni. Motivo di grande preoccupazione è pure l’abbassamento del tetto della spesa farmaceutica territoriale dal 2013 dal 13.5 all’ 11.00% della spesa sanitaria complessiva, con sicura ripercussione sul livello delle prestazioni ai cittadini, già vessati in Sicilia da esosi ticket sulle ricette. Le farmacie non sono piu’ disponibili ad essere il bancomat dello stato ma vogliono poter continuare ad essere ogni giorno vicini ai cittadini per dispensare il farmaco con professionalità , e non lasceranno questo così delicato e importante servizio nelle mani di potenti gruppi economici dalle micidiali economie di scala che hanno solo il profitto come unico obiettivo.

Il servizio farmaceutico giovedì 26 luglio sarà assicurato dalle farmacie di turno in ogni comune".

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