Sanità Scicli

Chiude la medicina riabilitativa al Busacca di Scicli

Susino e Bramanti preoccupati

Scicli - La mancanza di una risorsa nel personale infermieristico -che non garantirebbe il godimento delle ferie estive da parte del personale di reparto, corroborata da una infelice organizzazione del lavoro per la gestione dei normali turni di lavoro- sarebbe alla base della decisione di chiusura immediata del reparto di medicina riabilitativa assunta ieri dall'ASP di Ragusa.

Dimissioni veloci dei degenti, stop nell’accoglienza di nuovi ricoveri,e personale collocato in ferie obbligate e trasferito ad altro reparto.

La struttura della medicina riabilitativa dell'ospedale Busacca, inaugurata il 30 dicembre del 2011 dall'ex manager Gilotta, con una dotazione prevista di 6 infermieri e 6 fisioterapisti, coordinati dal manager di struttura, Orazio Sallemi, doveva rappresentare l'eccellenza per le prestazioni di riabilitazione nel territorio.

Con un organico in difetto sin dal giorno dell’apertura e mai saturato in questi 8 mesi di attività, la struttura comprende oggi 5 infermieri fissi in reparto su 6 previsti, e solo 3 fisioterapisti su 6 contemplati.

La chiusura del reparto, però, per la carenza di un solo infermiere --rispetto all’organico fisso previsto, per la dotazione di medicina riabilitativa dell’ospedale Busacca di Scicli-  pare fin troppo artificiosa come ragione offerta dai preposti ASP.

Anche perchè i terapisti della riabilitazione, nonostante una carenza in organico pari a 3 risorse -sanata per soli due mesi grazie alla mobilità interna del personale ASP proveniente da Modica- hanno assicurato, sempre e comunque, le prestazioni minime necessarie previste dal protocollo sanitario per la struttura di medicina riabilitativa, intervenendo, quotidianamente, addirittura su tre ambiti ospedalieri diversi, e in particolare nei reparti di RSA, ambulatorio prestazioni riabilitative, e reparto medicina riabilitativa.  

E nonostante i carichi di prestazione riabilitativa -spalmati da sempre su tre professionisti piuttosto che su 6 -sovradimensionati alla normale regola del lavoro, nessuno, da parte dell’ASP, aveva mai pensato di chiudere i battenti al reparto di medicina riabilitativa, come hanno fatto adesso e a soli 8 mesi dall’inaugurazione ufficiale.

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C’è da dire che l’Asp di Ragusa versa ogni anno a una struttura ospedaliera privata con sede a Ragusa, circa 8 milioni di euro per prestazioni sanitarie in convenzione. A Scicli, invece, per la struttura pubblica dell’ospedale Busacca, i manager dell’azienda sanitaria territoriale non riuscirebbero a mobilitare un infermiere –costo annuo 60.000 euro- da una dotazione organica ospedaliera di mille addetti, per coprire i turni di gestione del reparto di medicina riabilitativa.

È fin troppo chiaro, dunque, il disegno dell’ASP di Ragusa di ridimensionare, a ogni occasione e con mille e artificiosi espedienti, il nosocomio Busacca, per scrivere, poi, in tempi sempre più brevi e certi, la parola fine all’antica storia dell’ospedale di Scicli.

Orazio Ragusa: Commissariamo il commissario

“Commissariamo il commissario”. “Chi nel periodo estivo chiude il reparto di medicina riabilitativa dell’ospedale Busacca di Scicli è evidente che non conosce le esigenze della popolazione servita”.

“E’ il frutto della logica dei commissariamenti”.

Così denuncia l’on. Orazio Ragusa.

“Sono molto arrabbiato per questa decisione e chiedo che l’Asp di Ragusa intervenga con urgenza per revocare la sospensione delle attività al reparto di medicina riabilitativa”.

“La scelta di tagliare servizi importanti è gravissima”.

E’ da diversi anni – conclude Orazio Ragusa – che si tenta di chiudere l’ospedale Busacca. La determinata opposizione, che ho operato a Palermo, ha evitato il peggio anche se non sono riuscito a evitare il ridimensionamento. Fortunatamente questo Governo regionale è arrivato al capolinea. Le elezioni determineranno nuovi scenari politici in grado di tagliare gli sprechi e riattivare i servizi necessari per la popolazione siciliana.

Susino chiede incontro a commissario Asp

Il reparto era stato inaugurato il 30 dicembre 2011

Il sindaco di Scicli, Franco Susino, nella sua veste di massima autorità sanitaria cittadina, ha chiesto un incontro con il commissario straordinario dell’Asp 7 di Ragusa in seguito all’inopinata decisione di chiudere il reparto di medicina riabilitativa, ad appena sette mesi dalla sua apertura.

Bramanti indice conferenza capigruppo

Il 13 agosto alle 10 in Municipio

Il presidente del consiglio comunale di Scicli, Vincenzo Bramanti, ha indetto per il 13 agosto alle 10 in Municipio una conferenza dei capigruppo consiliari per affrontare il tema della chiusura del reparto di medicina riabilitativa al Busacca, rispetto a cui lo stesso Bramanti ha espresso oggi forte preoccupazione.

“Un brutto segnale che denuncia la volontà di depauperare i servizi del presidio sanitario sciclitano, di fronte a cui ci opporremo con fermezza”, ha detto il presidente Bramanti.

L’on. Ammatuna sulla chiusura di Medicina riabilitativa del Busacca: “è la testimonianza del fallimento della politica sanitaria regionale”.

La chiusura del reparto di Medicina riabilitativa del Busacca rappresenta ancora una volta la testimonianza, qualora ve ne fosse bisogno, del fallimento della politica sanitaria regionale e del sopruso subito dalla provincia di Ragusa e da Scicli in particolare. La carenza di personale, che ha portato alla chiusura di Medicina riabilitativa, è frutto dei tagli effettuati per fare quadrare i conti, senza riuscire però ad assicurare ai cittadini servizi adeguati ai livelli essenziali di assistenza. Avevamo già previsto per tempo che l’apertura del servizio di riabilitazione nel nosocomio di Scicli sarebbe rimasta nel novero delle buone intenzioni e così è stato. Tengo a ricordare che il pesante rimaneggiamento subito dalla sanità ragusana,  ha colpito una realtà che è stata sempre virtuosa e si è distinta da altre realtà territoriali per avere i bilanci in pareggio e una qualità elevata dei servizi. Adesso siamo al punto che il servizio sanitario ibleo si sta inceppando e a farne le spese in modo particolare è il nosocomio di Scicli. Inaugurata in pompa magna meno di un anno fa, con l’obiettivo di rappresentare l’eccellenza per questo tipo di prestazioni, adesso Medicina riabilitativa  chiude. Non è certamente uno spettacolo edificante vedere i degenti trascinare le loro cose per tornare a casa o per essere ospitati presso il reparto di Chirurgia, fra la rabbia degli operatori sanitari che pur in organico ridotto si sono impegnati per garantire le prestazioni. La speranza è legata all’insediamento del governo regionale e ad un nuovo Assessore alla Salute che si dimostri sensibile alle istanze del territorio e capace di trasformarle in risultati, caratteristiche assenti nell’attuale. E’ difficile, infine, continuare a non voler credere ad un progetto di ridimensionamento del Busacca, perché la verità dei fatti quotidiani lascia intendere chiaramente il contrario”.

Il documento del Pd di Scicli

L’approvazione in Assemblea Regionale  della legge di riordino della rete ospedaliera  ha previsto  la razionalizzazione dei posti letto in tutto il territorio della Regione. A subirne le conseguenze i piccoli ospedali che avrebbero dovuto rimodulare le attivita’ di degenza non produttive in posti letto di Riabilitazione.

Tale riordino  ha suscitato preoccupazione anche a Scicli, per la sospetta e  paventata  ipotesi che dietro a  tale riordino  si nascondesse la reale chiusura dell’Ospedale.

Dall’arduo e lungo dibattito politico sulla problematica sanitaria  e’ emerso che l’apposito Decreto Assessoriale  che assegna  al Busacca  i reparti ( Medicina 18 posti letto,Chirurgia 11 posti letto,Medicina Riabilitativa 24 posti letto,Lungodegenza 24 posti letto,Psichiatria 15  posti letto,4 posti letto di are medica indistinta e 4 posti letto di area Chirurgica indistinta)  venisse applicato in toto ed urgentemente in modo  che tale soluzione avrebbe garantito al Presidio Ospedaliero di Scicli di continuare a svolgere la funzione di Ospedale. Il decreto prevedeva altresi’ l’allocazione del PTA ( Presidio Territoriale di Assistenza) con allocati i servizi di RSA, Ambulatorio a gestione integrata,Poliambulatori,PTE ( Presidio Territoriale di Emergenza con Ambulanza Medicalizzata del servizio 118) .

Il gruppo consiliare  del  Pd, sempre critico ed attento alla problematica, nel  passato Consiglio Comunale  e’ stato promotore di diversi incontri con la Direzione Generale della Asp  ed in consiglio Comunale ha votato  un documento con il quale approvava il piano di riordino cosi’ come proposto dal relativo Decreto che, se applicato in toto, avrebbe evitato la chiusura  e quindi  migliorata la qualita’ dell’assistenza ai cittadini sciclitani.

La gestione del riordino, affidata come obiettivo alla Direzione della Asp, ha di fatto prodotto atti ufficiali che non vanno nella direzione del Decreto. Infatti se il P.O Busacca di Scicli e’ individuato come punto di riferimento  specialistico ad indirizzo  Riabilitativo, sino ad oggi non si vedono le azioni che portano alla realizzazione di quanto disposto nel suddetto dispositivo  Assessoriale. Il ritardo negli adempimenti per realizzare quanto decretato  viene addebitato dalla Asp  ai lavori di  ristrutturazione  dei padiglioni. In data odierna  ci risulta che la quasi totalita’ dei lavori previsti  e’ conclusa,ma ancora  i nuovi servizi stentano ad essere attivati tranne il reparto di Medicina Riabilitativa.

Il Pd di Scicli che ha sempre seguito il percorso per tale razionalizzazione  piu’ volte e’ stato critico con l’ Asp di Ragusa  denunciando tutti i continui ritardi .

 Ad oggi non c’è traccia concreta della realizzazione operativa  e funzionalizzazione del Presidio Territoriale Assistito (PTA), organo di “filtro” importante per il ricorso improprio all’ospedalizzazione, poiché sono carenti ed assolutamente insufficienti le ore  di specialistica dedicate allo stesso  PTA ( Cardiologia,Diabetologia ). Il Pronto Soccorso Ospedaliero non garantisce l’emergenza-urgenza, in quanto non sono sempre attivi (specie nel pomeriggio,la notte ,i prefestivi ed i festivi), i servizi specialistici  di supporto alle attivita’ di emergenza-urgenza (Laboratorio analisi ,Radiologia e Tac), il Cardiologo  non e’ presente tutti i giorni (e nei giorni in cui e’ presente svolge attivita’ per poche ore) . Non c’e traccia dei posti letto di area Medica e Chirurgica,non sono attivi tutti i 18  posti letto assegnati alla Medicina. Non c’e  traccia della Lungodegenza.

L’unico atto positivo adottato dall’ Asp e’ stato quello di  attivare -il 30/12/2011 - solo 10 posti letto di Medicina Riabilitativa, in attesa che venisse completata la consegna degli arredi per  i 18 posti letto. Per tale attivazione - ad oggi -  e’ stato assegnato il seguente personale : 4 Medici specialisti in Fisiatria di cui uno Primario, 7 infermieri di cui uno capo sala,8 Operatori  Socio-Sanitari, e 9 Fisioterapisti per le attivita’ di degenza ed ambulatoriale. Il Personale( sei infermieri e quattro Fisioterapisti )  e’ stato recuperato trasferendolo  da altri  servizi esistenti presso il Busacca ,mentre gli altri cinque sono stati sempre in servizio presso l’ ambulatorio di Fisioterapia. Nessuna unita’ a suo tempo trasferita dall’accorpamento della Ortopedia  al Maggiore di Modica  e’ stata reintegrata a Scicli .

Oggi si apprende  che la Medicina Riabilitativa,dotata sufficientemente di idonee  attrezzature per la degenza  e la riabilitazione, ha attivato solo 10  posti letto  e che questi raramente sono stati sempre tutti occupati, a fronte di una grande richiesta di ricoveri. Eppure  la dotazione  di attrezzature e di personale e’ sufficiente per  garantire  la presenza di 18 ricoverati.

La chiusura cui si è proceduto nei giorni scorsi, derivante esclusivamente dalla mancanza di una sola unita’ infermieristica, non puo’ mettere in discussione la chiusura totale di un importante reparto attivato solo sette mesi fa!

Non si comprende, allora,  come la Direzione  Generale e del P.O. di Scicli non abbia monitorato l’ attivita’ svolta , non abbia  constatato  l’indice di occupazione dei  posti letto, il numero dei ricoveri effettuati ,le giornate di degenza e non abbia preso immediati provvedimenti sui continui rifiuti a ricoverare  i pazienti  ,  non abbia programmato in tempo utile  le ferie estive di tutto il presidio ospedaliero e non sia stata in grado di sopperire alla sostituzione di un singola unità ( mandata in ferie in Agosto) preso atto che poteva sostituirla con il personale in servizio presso il Presidio Ospedaliero.

Il Pd  non intende  rinunciare a rivendicare quanto decretato  e si chiede se  con la attuale chiusura della Riabilitazione non sussiste - in atto - una strategia  della Direzione  Generale che continua imperterrita  nella sua azione di smantellare il Busacca per accorparlo definitivamente al Maggiore,  nascondendosi  dietro banali ed irreali  motivazioni per essere stata costretta alla chiusura.

Non è ammissibile che un qualsiasi servizio - specie di degenza  -venga chiuso in 24 ore  con le  dimissioni  di  tutti i pazienti e di sospendere i  nuovi ricoveri.

 I pazienti che necessitano di Riabilitazione (come ad esempio quelli affetti da fratture e da ictus) potranno rinunciare ad un importante ed indispensabile servizio che interviene per ridurre al minimo la disabilita’ derivante dalla patologia ? A chi verra’ addebitato l’eventuale danno biologico derivante dall’omissione del trattamento riabilitativo in regime di ricovero?

Il Pd di Scicli non puo’ che denunciare pubblicamente  :

-       che tale chiusura si annovera tra le inadempienze  da riferire alla interruzione di pubblico servizio e spera che gli tutti  enti preposti al controllo della  sanita’ intervengano a garanzia della salute dei cittadini.

-       Che  l’attuale  gestione della sanita’ Iblea sta arrecando gravi danni alla cittadinanza sciclitana depauperandola non solo dei servizi di Laboratiorio,Radiologia,Cardiologia,Ortopedia ma anche dei reparti di degenza;

-       Che la Direzione della Asp faccia pubblicamente  chiarezza  sulla improvvisa chiusura della Medicina Riabilitativa facendone conoscere a chi imputare i dovuti provvedimenti per la  decisione della chiusura;

La città si aspetta pronte risposte dinanzi a questi interrogativi che giriamo alla Direzione Generale dell’Azienda Sanitaria Provinciale.

Il Pd di Scicli  si dichiara,ancora una volta, disponibile a collaborare con il Sindaco ,il Consiglio Comunale,le altre forze politiche e sociali della citta’ per affrontare definitivamente la problematica del Busacca di Scicli  e ritiene  che sia urgentemente richiesto un incontro con la Direzione Generale per verificare l’iter della applicazione di quanto disposto dall’Assessorato alla Salute.