Cultura Scicli

Peter Stein: Scicli, quinta scenica naturale

Quella volta, con Maddalena Crippa e Alessandro Haber

Scicli - “Stasera è stata molto dura, ero emozionato, perché sapevo che tra il pubblico c’è il più importante regista teatrale europeo, si chiama Peter Stein ed è venuto da Siracusa, nonostante il diluvio, per vedere il mio spettacolo”.

Correva l’anno 2004, l’assessore alla cultura era Bartolo Piccione, il sindaco Bartolomeo Falla, e al teatro Italia di Scicli andava in scena il Bukowsky di Alessandro Haber, un monologo intenso.

Pioveva a dirotto, fuori, ma in teatro era sold out. Peter Stein, che aveva la regia della Medea alle rappresentazioni classiche di Siracusa, insieme alla moglie, Maddalena Crippa, che interpretava appunto Medea, si era precipitato a Scicli in incognito.

Stein, a partire dagli anni ’70 del secolo scorso, con il suo lavoro ha influenzato il teatro in lingua tedesca, fino a diventare il più rappresentativo e celebrato regista tedesco nel mondo.

Il giorno dopo Maddalena Crippa (che deve il suo debutto, appena diciassettenne, a Giorgio Strehler), Peter Stein e Alessandro Haber hanno voluto fare una passeggiata in via Mormina Penna, quindi hanno deciso di inerpicarsi, in compagnia di alcuni amici, lungo il colle di San Matteo. “La città è una quinta scenica teatrale naturale”, ha dichiarato Peter Stein a fine passeggiata, “ha una forza comunicativa enorme”.

Haber ha raccontato del suo incontro col mondo del teatro: “Avevo appena otto anni, vivevo in medio Oriente, mio padre ebreo, mia madre cattolica. Mamma mi regalò un Babbo Natale, lo portai in strada, a mostrarlo ai miei amici, che però erano tutti ebrei. Mi dissero che quel Babbo Natale era una cosa finta, che Dio non si venera in quel modo. Tornai da mamma chiedendole se Babbo Natale fosse esistito veramente, lei mi spiegò che Babbo Natale non era mai esistito. A otto anni capii cosa significa il falso, il travestimento, capii cosa è il teatro”.

 

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