Cultura Modica

Valeriano Cappello, l’artigiano della vignetta


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Una matita vi seppellirà

Modica - Spesso sono le persone dal temperamento più mite a sorprenderci per estro e arguzia.

40 anni, modicano, Valeriano Cappello è un uomo timido e gentile.

EDP presso una società ragusana, è un papà attento e un marito affettuoso che dedica ogni istante libero alla moglie Gloria e ai loro tre bambini: Mattia, il primogenito di 6 anni, e le due gemelline Eva e Caterina di 3 anni.

Ma quando tutti sono a letto, Valeriano si trasforma in vignettista graffiante che commenta a suon di battute sferzanti i principali fatti di cronaca e di costume del nostro paese.

I suoi personaggi si chiamano Italosauri, e sono comparsi per la prima volte tra le pagine telematiche del quotidiano on line Ragusanews.com a settembre del 2011.

Grazie alla battuta fulminante e ai personaggi dall’aspetto molto originale – sono dotati di denti aguzzi, ali, squame, placche, artigli, code e creste - le vignette di Valeriano hanno centrato il bersaglio della satira fin dalle prime uscite.

Incoraggiato dai tanti apprezzamenti, in poco meno di un anno papà Valeriano ha dato vita al blog www.italosauri.blogspot.it (estinzioni precoci e altri guai) e ha avviato una collaborazione anche con violapost.it, seguitissimo blog del Popolo Viola.

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Ma non è tutto: durante le proteste del movimento dei Forconi, lo scorso febbraio, la redazione di La7 ha scelto una sua vignetta come copertina di un programma di approfondimento.

E il 3 agosto gli Italosauri, per la prima volta, hanno lasciato le pagine della cronaca e sono stati presentati in mostra al Mono Beach Club di Marina di Modica.

Perché Italosauri?

Ho preso spunto dall’attitudine degli Italiani all’estinzione. Attitudine che si riscontra a tutti i livelli: le famiglie non fanno figli e lo stato e le aziende non investono sul futuro.

Siamo un popolo dinosauro, e partendo da questa idea dell’animale preistorico ho cominciato a pensare a dei personaggi di fantasia, non umani. Sono nate così le prime figure, molto simili a dei mostriciattoli.

Quando nascono gli Italosauri?

Ufficialmente quasi un anno fa, quando ho deciso di prendere coraggio e proporre le mie vignette a Ragusanews.com.

Ero abbastanza titubante sulla risposta della redazione, invece è andata bene e da allora non mi sono più fermato. Ma questi non sono i miei primi disegni. Disegnavo già ai tempi dell’Università, poi ho smesso per tanti anni, e ho ricominciato solo un anno fa, ispirato dalla cronaca.

Cosa disegnava all’Università?

Facevo le caricature di amici e colleghi. Prendendo spunto dalla realtà e dalle nostre vicende personali disegnavo delle strisce che avevano come protagonista uno studente impacciato e un po’ sfigato.

Quale momento della giornata è dedicato alle vignette?

La sera, anzi la notte: tra l’una e le due del mattino. Dopo una giornata di lavoro, dopo essere stato con la mia famiglia, ripenso ai principali fatti del giorno e mi metto a disegnare. Spesso le battute mi vengono in testa anche durante la giornata, sfogliando i giornali cartacei e online, ma è solo la notte che posso fermarmi. Ed è un momento che attendo con piacere.

Quante vignette possono nascere in una notte?

Non c’è un numero fisso, ma diciamo da una a cinque. Dipende sempre dai fatti del giorno.

Il tempo di realizzazione?

Dieci  minuti.

Carta e matita o immagini digitali?

Carta, grafite, carboncino e gomma pane, nessuna immagine digitale!

Per certi versi sono un po’ “preistorico” anche io: sono arrivato tardi su Facebook e ho aperto il mio blog solo dopo le prime pubblicazioni su Ragusanews.

Io mi considero un artigiano della vignetta.

Anche se l’anima di ogni vignetta è il testo, io lavoro molto anche sul disegno.

Tecnicamente in questi mesi il tratto è cambiato?

Sì, abbastanza. Nati i primi Italosauri ho cominciato a giocare con le linee e il tratto via via si è modificato. Se pur recenti, già oggi di alcuni lavori terrei le battute, ma cambierei l’immagine.

Da qualche tempo agli Italosauri si sono affiancate le caricature

Sì, ho ricominciato anche con le caricature, sempre prendendo spunto dai personaggi della politica e della cronaca. Le alterno con i miei mostriciattoli in base alle notizie. È divertente.

Ha dei modelli di riferimento?

Da ragazzo mi affascinava Andrea Pazienza. Oggi direi Gipi, Ellekappa e mi piace anche il Cipputi di Altan.

Ha avuto altre opportunità, al di là delle collaborazioni già citate?

Solo un paio di piccole cose. Mi è stata chiesta una vignetta per un numero di “Tempus”, del vostro gruppo editoriale, e ho realizzato una locandina per una campagna dell’Avis.

Sogni e obiettivi?

Trovo stimolante confrontarmi con le novità, fare nuove esperienze. Mi piacerebbe lavorare per un giornale. Sono molto contento delle collaborazioni già in atto, ma non nascondo che mi piacerebbe la carta stampata.

Fino a oggi ho sempre lavorato “a mano libera”, esprimendomi in totale autonomia solo sui fatti che colpiscono la mia attenzione, ma penso possa essere interessante il confronto con una redazione che ti commissiona un lavoro ad hoc.

Se potesse, ne farebbe una vera professione?

Sì, sicuramente.

Intervista a Free Time, agosto 2012

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