Cultura Scicli

Praesideo, l’occhio vigile di Sasha Vinci ad ArtVerona

Presidio di coscienze

Verona - Praesideo: presiedere, sorvegliare, occupare un luogo con le forze necessarie a difenderlo. Quindi, seguendo la traduzione dal latino, governare o dirigere, usando capacità di controllo e difesa.

Il nuovo progetto dell’associazione culturale Pass/o, PRÆSIDEO,  svela nel nome il suo scopo: creare un presidio di coscienze, un luogo di identità responsabili che desiderino esserci. Prendere posizione e costruire.

PRÆSIDEO raggiunge il suo obiettivo attraverso la partecipazione del pubblico all’azione artistica. Lo spettatore diventa  coautore di significati. E intervenendo attualizza l’idea del gruppo Pass/o: fare dell’azione pubblica e consapevole l’opera manifesta.

 Il progetto, ideato da Sasha Vinci e Daniele Marranca, e coordinato da Elisabetta Rizzuto, è stato presentato all’edizione dello scorso ottobre di ArtVerona, la fiera di gallerie d’arte moderna e contemporanea ideata da Danilo Vignati e Massimo Simonetti.

 Dal 2005, anno della prima edizione, ArtVerona riscuote sempre più consensi e attenzione, lo confermano i 20mila visitatori dell’edizione autunnale di quest’anno. Questo grazie alla commistione di tradizione e innovazione tipica della fiera, che affianca alle classiche mostre-mercato format sperimentali, catalizzatori di tendenze artistiche underground, di collezionisti, curatori e critici d’arte, e da quest’anno blogger ed editorie minori - oltre ai talk e incontri aperti al pubblico - capaci di fare rete, di creare contatti e comunanza di interessi.

 Pass/o ha esposto nella sezione Independents di ArtVerona , il format ideato nel 2010 da Cristiano Seganfreddo di Fuoribiennale per le realtà artistico-culturali più autonome rispetto al sistema istituzionale: associazioni, collettivi, spazi no-profit, focalizzati sulla ricerca e sperimentazione.

Per l’occasione, Pass/o ha realizzato PRÆSIDEO PROLOGO, l’introduzione del progetto.

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Il logo e gli oggetti-opere d’arte di PRÆSIDEO PROLOGO esplicitano i significati anticipati dal titolo.

Il logo: i vertici di un quadrato toccano la circonferenza esterna. Sembra quasi che il problema classico della quadratura del cerchio, metafora di imperfezione, possa risolversi nell’immagine di un quadrato cerchiato. Basta ricordare i significati tradizionali delle due figure a conferma di quest’impressione. Il quadrato indica la dimensione terrestre, il cerchio quella divina. Uniti diventano quindi un segno di completezza e perfezione.

Gli oggetti-opere d’arte:  i compassi, in acciaio e di forma ovoidale, per  misurare altezza, lunghezza e profondità del capo:  le tre dimensioni  indicano l’ampiezza del pensiero e l’importanza di stabilire il nostro impegno intellettuale e culturale, il profilo ovale del compasso rimanda invece alla nascita, all’atto generativo di una nuova identità.  I solidi di cemento, per rappresentare le coscienze dei primi ideatori e sostenitori del progetto, un gruppo embrionale che racchiude i nomi dei componenti di Pass/o. E i ritratti, un’istantanea dell’identità personale, resa  attraverso l’immagine simbolica del volto.

All’interno di Independents, Pass/o ha curato anche uno spazio blogger, per promuovere il progetto in rete e intensificare le relazioni tra spettatori e autori, tra professionisti, stakeholders , opinion leaders e soggetti indipendenti del mondo dell’arte.

Di PRAESIDIO PROLOGO non resta che aspettare il seguito!

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