Convegno in occasione dei 35 anni del Giornale di Scicli
di Elisa Mandarà


Scicli – “Perché un convegno sul turismo a Scicli? Per motivazioni di ordine culturale, ma strettamente legate all’azione sociale ed economica che il fenomeno deve produrre”. A chiarire le ragioni del meeting “Turismo a Scicli: prospettive di sviluppo”, tenutosi a Palazzo Spadaro, è Franco Causarano, direttore del Giornale di Scicli, che ha promosso l’iniziativa assieme al Movimento Culturale Vitaliano Brancati, col supporto del comune, della Confcommercio e della Bapr.
I lavori, coordinati dal giornalista Giuseppe Savà e distribuiti in due sessioni, tra sabato e domenica, hanno scandagliato punti nodali della situazione attuale di Scicli, beneficiando di voci politiche e accademiche, ma anche dell’esperienza diretta degli operatori nel settore, che hanno dal di dentro disaminato criticità e proposto orizzonti nuovi e fattibili, in un settore che, galeotti scenari naturali e perle architettoniche, possiede in loco potenzialità straordinarie.
Una lettura dei dati relativi all’andamento del turismo a Scicli nel 2012 è venuta da Vincenzo Iurato, assessore comunale al Turismo, che ha rilevato una crescita, rispetto agli anni scorsi, con il solito picco nel mese di agosto. Non nullo l’apporto dell’amministrazione, che ha già istituito gli uffici turistico e cultura. È necessario un lavoro di promozione, che sfrutti il web, come spiega Giampaolo Schillaci, esaminando l’esperienza di Barocco Slow Coast, tutt’ora in corso. Tra le risorse cui attingere, non vanno scordate le opportunità offerte dalla Comunità Europea, queste illustrate negli aspetti normativi da Luca Burruano.
Parola dunque agli operatori locali. Secondo Giorgio Vindigni le imprese devono riuscire a collaborare in rete, al servizio di un progetto di valorizzazione dei beni monumentali. Per Antonio Sarnari è fondamentale identificare un’identità per Scicli, un modello, e sulla base di questo ragionare per una cooperazione dal basso, visto il fallimento delle istituzioni. Giovanni Cannella considera il proprio settore, quello immobiliare, un anello del turismo: parlando dei “nuovi sciclitani”, offre alla tavola un ventaglio di proposte per ottimizzare la nuova residenzialità. Di destagionalizzazione del turismo parla Salvo Dimaria, che critica la carenza di regole, mentre sulle strutture alberghiere si soffermano Donatella Tognon, proprietaria dell’unico albergo propriamente detto della città, forte della sua posizione strategica, Ezio Occhipinti, che ha sperimentato a Scicli una tipologia di albergo orizzontale, sfruttando le case del centro storico, e Luca Fossati, che insiste sulla necessità di specializzazione.
Conclusioni affidate a Rosario Dibennardo, presidente provinciale Federalberghi, che ha annunciato l’apertura dell’aeroporto di Comiso, nel prossimo aprile. Ciò offrirà importanti chance al turismo ibleo, che dovrà maturare l’incentivazione delle compagnie low coast e affrontare con un’accresciuta serietà la pianificazione degli eventi.
La Sicilia
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