Scuola Ragusa

Premiate le eccellenze del Fabio Besta

Sono studenti di Santa Croce

Ragusa - Siamo ben lontani dal vedere la fine della pesantissima crisi economico/finanziaria che dal 2008 ha scosso dalle fondamenta l’intero sistema economico occidentale.

La spietata analisi – quanto realistica e dimostrata – è del dottor Emanuele Leggio, ragusano direttore di filiale della Banca d’Italia. Invitato dall’Associazione “Amici del Besta” di Ragusa, Leggio ha tenuto una conferenza presso l’aula magna dell’Istituto commerciale “Fabio Besta” di Ragusa in occasione della premiazione di due alunni particolarmente meritevoli diplomatisi presso l’istituto ragusano (per la precisione, presso il plesso staccato di Santa Croce Camerina).

Aurora Daio e Giovanni Alessandrello, diplomati col massimo dei voti, hanno ricevuto anche una menzione e la Daio un assegno direttamente dal Ministero dell’Istruzione per gli evidenti meriti. I due giovani ragionieri sono stati premiati dalla professoressa Teresa Azzaro, presidente dell’Associazione “Amici del Besta”, e dalla dottoressa Podestà, figlia del primo preside del Besta, negli anni della guerra e dell’immediato dopoguerra. Delle eccellenze che, lo speriamo, possano rimanere nel nostro territorio per contribuire a crescere e ad uscire dalla già citata crisi che il dottor Leggio ha analizzato “da tecnico”, come ha voluto sottolineare. “Noi tecnici studiamo la situazione, ne analizziamo le variabili e possiamo anche individuare delle soluzioni – ha detto il funzionario della Banca centrale italiana – ma i provvedimenti di ordine politico spettano ad altri, alla classe politica, appunto”.

Emanuele Leggio, a Ragusa conosciuto come Pippo, ha spiegato l’attuale crisi dell’euro e dell’intero comparto economico finanziario, con cause ed effetti che si rincorrono e con soluzioni che, almeno fino adesso, non hanno avuto grandi riscontri. Il bancario ha spiegato – dopo una breve introduzione – quali le cause dell’attuale crisi, divenuta sistemica. E quindi gli effetti, i macro e i micro. La necessità da parte delle banche di concedere il credito, per non far morire le imprese, e la necessità dell’impresa banca di concedere credito con i dovuti metodi di analisi del rischio, per non rischiare che a chiudere sia la azienda banca. Leggio ha sottolineato gli aspetti negativi e quelli positivi dei più recenti provvedimenti adottati dalla Banca Centrale Europea, come il cosiddetto “fondo salva stati”. E poi un auspicio: “appare ogni giorno più evidente che quello che serve all’Europa non solo per uscire dalla attuale crisi, ma per tornare a crescere, è non soltanto la già raggiunta unione economica, quanto la unione politica”.

 

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