Cultura Un sogno

Il bianco vestito della bambina

Tra il sonno e la veglia

Il bianco vestito della bambina - protesa dalla punta del tavolato - era inumidito dallo scirocco di questo Natale. Lei vedeva una vasta, oscura distesa d’acqua ondeggiare in ampie cadenze. Uno stormo di uccelli grandi, possenti, volare con scroscianti colpi d’ala. La tempesta risonava cupa e a tratti lanciava in aria creste schiumanti, che si polverizzavano poi in tante piccole perle impalpabili. Nel fragore delle onde, del vento risuonava qualcosa di segreto che con esile voce infantile levava un canto, un’intima, cara melodia.

Nubi vagavano in nere matasse sfrangiate e in mezzo strani bagliori si innalzavano verso profondi cieli bianco opalino. Su grandi flutti cavalcavano pensieri mostruosi di orrido aspetto, ma su piccole onde giocavano tenere, commoventi ridde di angioletti dalle membra paffute e occhi da bambino. E l’orrido era – con sempre maggiore incanto – superato dal leggiadro. Il quadro si tramutava in lieve, vaporoso interregno senza gravità, nel quale - in una luce speciale come, lunare - tenui elfi leggeri danzavano in aeree vortici e con voci pure, cristalline, incorporee cantavano melodie radiosamente lievi, che si smorzavano senza spasimo.

Una pesante goccia di struggimento e di inconsolabile dolore, scivolò nel trasfigurato mondo del bello pago di sé. Al posto del paradiso, si levò l’umano sogno del paradiso - non meno splendente e bello - ma accompagnato da profondi accenti di insanabile nostalgia.

Il piacere dell’uomo nasce da quello del fanciullo.

Il riso dispiegato è lontano, ma l’aria si è fatta più intima e di più dolorosa dolcezza.

Lentamente i soavi canti degli elfi si dispersero nello scroscio del mare, che di nuovo si gonfia possente. Fragore di lotta, passione e impeto di vita. E con il rotolar via dell’ultimo flutto il canto finì. Nell’aria vibrò l’onda ancora in una lieve, prolungata risonanza, e si smorzò, e si levò in profondo silenzio.

La bambina ora rimase seduta, il corpo piegato in avanti ad ascoltare.

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Aveva gli occhi chiusi. La testa poggiata alla mano, quasi dormisse.