Cultura Scicli

Vinicio Capossela: Amo Gioia, Cristo in gonnella e Madonna a cavallo

La storia dal punto di vista dei perdenti

Scicli - L’epopea dei perdenti, unica razza che ha potuto conoscere la grandezza e la bellezza. Il mondo di cui è in cerca Vinicio Capossela nelle sue opere, musicali e ora anche letterarie, è il quello del racconto di una discesa agli inferi e di una continua rinascita.

Alimentato da violenza immaginativa, da ribellione quasi metafisica contro le finzioni consolatorie, la sua opera è considerata una cassettiera, un condominio in cui si varcano soglie diverse che portano in luoghi inattesi.

Tre cose hanno attratto Capossela durante la sua permanenza a Scicli, e sono tre immagini religiose: il Cristo in gonnella, detto anche Cristo di Burgos, la statua della Madonna delle Milizie, l’unica madonna guerriera della cristianità, e il Cristo Risorto.

Il Cristo di Burgos è un dipinto che raffigura Gesù Cristo in Croce, con ai fianchi una gonna bianca. L’opera arrivò a Scicli grazie a donna Giovanna Di Stefano, fondatrice del monastero delle benedettine, annesso alla chiesa, e moglie di Don Girolamo Ribera, la cui famiglia, di origine spagnola, si trasferì a Scicli nel millecinquecento. L'inusuale indumento che cinge i fianchi del Cristo in croce fino alle caviglie è in realtà una veste sacerdotale, tipica di certa tradizione iconografica spagnola. Un dipinto molto simile a quello di Scicli (che per il resto è unico in Italia) si trova appunto a Burgos, in Spagna. L’opera è custodita nella chiesa di San Giovanni Evangelista. 

La seconda iconografia che, secondo Capossela, vale a Scicli il titolo di “città clessidra”, è la Madonna delle Milizie. Della statua, che raffigura la Madonna a cavallo, armata di spada, che calpesta i saraceni, hanno parlato anche scrittori come Elio Vittorini e Vincenzo Consolo, sottolineando il carattere moderno di questa figura di donna che, secondo la leggenda, nel 1091 scese a salvare Scicli dalle invasioni saracene.

La terza immagine, quella che su tutte ha ammaliato il cantautore della “taranta”, è la statua del Cristo Risorto, cui Capossela ha dedicato "L'Uomo Vivo, Inno al Gioia". 

Cosa affascina Vinicio?

Nella festa del Cristo Risorto di Scicli l'uomo, la società, attori e protagonisti della festa, diventano spettatori della loro rappresentazione.

Nelle foto, Capossela durante la festa di Pasqua a Scicli. 

Col sindaco Bartolomeo Falla.

Col maestro della banda cittadina, Carmelo Magro.