Cultura Roma

Il premio cinematografico Carmelo Rocca a Iginio Straffi

In ricordo di uno sciclitano Doc

Roma - Il giorno 19 dicembre 2012, a Roma, presso la “Sala Monumentale” della Presidenza del Consiglio dei Ministri, Largo Chigi n.19, si è tenuta la conferenza stampa per la presentazione del “Capri, Hollywood-Internazional Film Festival 2012”, giunto alla sua XVII edizione, grande festa del cinema internazionale che ha convogliato nell’isola di Capri il gotha del grande schermo internazionale. Quest’anno il festival è stato patrocinato, oltreché dal MIBAC, anche dall’Autorità Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza, dott. Vincenzo Spatafora, con riferimento al progetto speciale clou della manifestazione “Capri Proiect 2012”, che aggiunge ai contenuti culturali, una convinta missione umanitaria a favore dei bambini italiani che soffrono il disagio causato da fattori naturali, ambientali e sociali.

In un momento critico per il nostro paese, quindi, nell’ambito del festival, oltre al programma rituale di film, fatto di conferenze e premiazioni a personalità del cinema e della cultura, hanno avuto luogo conferenze sui temi della solidarietà, del rispetto della dignità dell’uomo, della tolleranza, della speranza. Presidente dell’evento è stato l’archeologo Valerio Massimo Manfredi, affiancato dal regista inglese Mike Figgs, dalla grande regista Lina Wertmuller, da Peppino di Capri, Aurelio De Laurentis, Fulvio Lucisano.

Nel corso della presentazione, Pascal Vicedomini, geniale inventore e organizzatore del Capri-Hollywood, ha reso noto alla vasta platea di personalità del mondo della cultura il programma del Festival e, successivamente, ha comunicato l’assegnazione del premio annuale “CARMELO ROCCA 2012” ai due produttori Igino Straffi e Fabio Conversi per il loro impegno nell’esportazione delle eccellenze dell’industria cinematografica italiana nel mondo, ricordando e illustrando contestualmente il ruolo svolto dal dott. Carmelo Rocca, sciclitano, nell’ambito del Cinema Italiano nella veste di Direttore Generale dello Spettacolo e di Segretario Generale dei Beni Culturali.

La moglie di Carmelo Rocca, Prof. ssa Lucia Fanelli, presente alla cerimonia con i propri figli, ha dichiarato di essere particolarmente felice di poter consegnare personalmente al produttore Igino Straffi la statuetta-premio, assieme alla nipotina Chiara, grande ammiratrice, con tutti i bambini del mondo, del papà delle “WINKS”.

I particolari complimenti che la Sig.ra Rocca ha rivolto a questo  giovane produttore, che a lungo ha operato nel campo dell’animazione in Francia e in Lussemburgo, presidente e fondatore dello studio di animazione Rainbow,  si sono riferiti in particolare alla splendida produzione dei tre lungometraggi di animazione WINKS attualmente diffusi da 150 canali in tutto il mondo, produzione – specifica la Sig.ra Rocca – che, al di là del valore commerciale e dell’indiscutibile valore artistico, riveste un grande valore sociale, in quanto capaci di stimolare la fantasia dei bambini e di farli volare al di sopra dei momenti di buio della nostra epoca.

Successivamente, dal 27 dicembre al 2 gennaio 2013, ha avuto luogo il programma del Festival con la proiezione di anteprime internazionali e una ricca rassegna di opere italiane significative, tra le quali: “Cesare deve morire” dei Fratelli Taviani e “Reality” di M. Garrone, interpretati entrambi da attori detenuti nelle carceri italiane.

Inoltre, alla regista Francesca Archibugi è stato assegnato il premio “Capri Humanitarian Award” per il docu-film “Giulia ha picchiato Filippo”, prodotto dal Dipartimento per le Pari Opportunità, mentre un omaggio particolare è stato riservato alla indimenticabile Maria Callas con la proiezione del film “Medea” di P.P.Pasolini, la cui versione, ristrutturata da Cinecittà, è stata appena presentata al MoMa di New York.

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Il Giornale di Scicli

 

 

Chi è stato Carmelo Rocca

 

 

Carmelo Rocca è morto l’8 giugno 2006.

Per molti anni è stato a capo del settore dello spettacolo nel disciolto Ministero del  Turismo e dello Spettacolo e in seguito del Ministero dei Beni Culturali, fino al suo allontanamento a causa del male incurabile che lo aveva colpito. Cercò per quanto gli fu possibile di sostenere il teatro e la musica, prodigandosi nella ricerca di soluzioni pratiche per garantire il finanziamento dell’attività ai due settori.