Milano Moda
di Michelangelo Barbagallo


Milano – Otto minuti di sfilata. Otto minuti di gloria. Non capita certo tutti i giorni di essere catapultati dalla lontana Sicilia sulla passerella di Dolce & Gabbana a Milano per essere modelli della nuova collezione autunno inverno 2013-2014. Eppure ad alcuni ragazzi ragusani è capitato.Praticamente per caso, come ad Andrea Giufrè, 18 anni appena compiuti. E’ andato al centro commerciale per fare delle compere e si imbattuto in alcuni componenti del casting. Gli hanno chiesto di far delle foto, ha accettato per gioco.
“Sono disoccupato, gioco a rugby nel Padua. Mi sono detto – dice Andrea – perché non provare. Mi hanno fatto fare delle foto, mi hanno detto che mi avrebbero fatto sapere. Poi un secondo casting e alla fine la telefonata, qualche giorno prima: vieni a Milano”. E’ stato poi chiamato davvero. E la sua vicenda è comune anche altri ragazzi che hanno partecipato a dei casting fotografici senza sapere che quelle foto sarebbero finite nelle mani dello staff di Dolce & Gabbana per la sfilata moda uomo di sabato scorso 13 gennaio. Dalla provincia di Ragusa la “pattuglia” di promettenti modelli era davvero folta. Sono stati selezionati Giovanni Giuca e Luca Dervasi di Pozzallo, Alex Gennuso e Alex Tony Maniero di Scicli, Laerte Cicero, Giorgio Nigro, Giorgio Spadaro, Valerio Iachininoto di Modica, Stefano Fappiano e Andrea Giufrè di Ragusa, Gaetano Di Franco di Vittoria. Per tutti è stato un sogno, come racconta Stefano Fappiano, 27 anni, massaggiatore: “Tre giorni da favola, inimmaginabili, un’esperienza unica ed emozionate. Lavorare accanto a Dolce e Gabbana è stato incredibile. Non dimenticherò mai la loro professionalità, la loro gentilezza e soprattutto l’umiltà che a quei livelli non è certo facile mantenere. E poi lo staff, eccezionale. Ci hanno accolti e ci hanno resi almeno per tre giorni dei veri divi”. E’ stato emozionante ma Stefano ricorda che la soddisfazione massima è stata quando stava entrando davvero in passerella: “Quando ho iniziato a muovermi verso la passerella il cuore è andato a 1000. Ho capito che non stavo sognando. Era tutto vero. E’ stato bellissimo e naturalmente sarei pronto a rifarlo. Speriamo mi chiamino. Per me è stata una scommessa doppia. Negli anni scorsi ero ben cicciottello. Ora, almeno per un giorno, modello D&G”. E c’è chi è pronto a trasferirsi a Milano per tentare questa carta. Del resto la sua giovane età, 21 anni, glielo permette. E’ Alex Gennuso, sciclitano. Anche per lui, attualmente barman, è stato un sogno. Fino all’8 gennaio non sapeva nulla, poi la telefonata: era stato preso: “Ho alle spalle dieci anni di danza e di campionati mondiali. Non sono nuovo ai palchi, ma è stato davvero incredibile ed emozionante. Ci hanno trattato come i George Clooney della situazione. E’ un mondo davvero affascinante e di cui ci siamo resi forse conto solo quando siamo tornati a casa. Ci hanno trattato come dei vip. E’ forse la vita che tutti vorrebbero fare, serviti e riveriti, nonostante non fossimo professionisti. Naturalmente resto con i piedi per terra, non mi aspetto nulla. I miei genitori mi hanno inculcato l’umiltà. Ma sono pronto anche a trasferirmi per continuare questa strada e cercare di costruire un futuro”. Tra la folta “squadra” dei modicani, Giorgio Nigro, 31 anni, responsabile di un negozio di telefonia, sottolinea l’entusiasmo con cui ci si è avvicinati al mondo della moda che conta: “A me è capito di sfilare in varie piazze della Sicilia, lo faccio per passione dal 2008, ma questa esperienza ha superato tutte. Ho dato il massimo. Ai ragazzi più piccoli dico sempre che non bisogna montarsi la testa ma restare sempre umili. Io gioco a calcio, mi hanno sempre detto che un giocatore è rovinato se si monta la testa. Nella moda vale ancor di più. Per questo resto con i piedi per terra, sperando comunque in altre possibilità”. Dello stesso avviso il modicano Giorgio Spadaro: “E’ stato super bello, speriamo che si ricordino di tutti noi”.
La Sicilia
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