Cultura Ragusa

Uccio Barone: Maria Occhipinti, fulcro di un destino collettivo

L’eroina ragusana protagonista del film di Luca Scivoletto

Ragusa - La figura di Maria Occhipinti ha ancora oggi un grande valore simbolico che presenta elementi di particolare attualità. Il primo è legato al protagonismo femminile: Maria Occhipinti è il prototipo della donna protagonista non solo del proprio destino ma anche di un del destino più largamente collettivo.
Ella incarna alcuni grandi ideali come quello della pace, del riscatto delle popolazioni meridionali, del rifiuto della violenza e della guerra, che sono ancora oggi dimensioni di grande attualità sia su scala nazionale che su scala internazionale. Maria è una donna del sud, una donna che si ribella, che guida le masse popolari, una donna dal grande coraggio individuale pronta a sfidare la macchina da guerra di un grande esercito come è l'esercito anglo americano pur di impedire la partenza dei giovani soldati. Questa è sicuramente una grande lezione di emancipazione femminile, di riscatto dalla condizione di subalternità e di inferiorità di genere che in quei tempi limitava il ruolo della donna ad un ruolo domestico.
C'è anche un altro aspetto che sottolinea la grande attualità di questa figura. La lotta di Maria Occhipinti il senso della sua azione politica ripropongono il grande dualismo tra la società e i partiti. Tutta la vicenda di Maria Occhipinti in fondo che cos'è? Maria non fa altro che rappresentare le esigenza del popolo, della società civile coi suoi bisogni, contro le scelte della politica come potere che spesso le trascura offuscandole. Lei rappresenta il grande bisogno di pace, l'esigenza del ricostruire, il bisogno di lavoro in un momento drammatico in cui la gente del sud non aveva capito le guerre del duce e ancor meno non capiva perché finito il fascismo bisognasse tornare a combattere contro l'antico alleato dal momento che la Sicilia era stata liberata. Qui le istanze sociali si scontrano con le scelte della politica, del potere. Il vero scontro si ridurrà alla querelle tra Maria Occhipinti e il Partito comunista. Il Partito comunista che in precedenza aveva alimentato la lotta contro il fascismo, poi va al potere e si trasforma come il partito della chiamata alle armi e delle tasse.
C'è un altro aspetto che bisogna sottolineare se si parla dell'attualità dell'azione di Maria Occhipinti: nelle tumultuose vicende del ‘44, '45 questo angolo estremo dell'isola esprime il suo grande disagio e si ribella in un movimento spontaneo che lasciò il suo segno. La provincia di Ragusa si delineò come grande centro della protesta di massa in quel momento. Oggi la provincia di Ragusa registra un grande declino. La provincia è oggi più che mai alla ricerca di una nuova identità. Scontiamo la scomparsa della grande industria, la difficoltà dell'agricoltura e la crisi della piccola impresa. Il territorio vede oggi il maturare un complesso di fattori di crisi ai quali è bene che andare risposta sia solo la buona politica.

La Sicilia

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