Scuola Modica

Il Liceo Classico di Modica accorpato

Parla Buscema, e Torchi

Modica -  Il dimensionamento scolastico degli Istituti di Modica è l’oggetto di una missiva che il Sindaco, Antonello Buscema ha inviato ai deputati regionali della provincia di Ragusa nella quale si legge:

Alla luce delle decisioni dell’Assessorato Regionale Istruzione e Formazione riguardanti il dimensionamento scolastico degli istituti di Modica, atteso che le soluzioni individuate sono assolutamente diverse e distanti da quelle individuate dall’Amministrazione comunale di concerto con i Dirigenti scolastici, ci sono almeno due questioni che mi preme segnalare alla Vostra attenzione, invitandovi ad interessarvi affinché si giunga ad una soluzione conclusiva maggiormente rispondente alle esigenze del territorio e della sua popolazione scolastica. Si tratta in particolar modo della questione dell’Istituto “E. De Amicis” di Modica Alta e del Liceo Classico “T. Campailla”.

Nel primo caso appare del tutto irragionevole l’accorpamento con l’Istituto “C. Amore” di Frigintini, che determinerebbe lo spostamento dei servizi ad oltre 15 chilometri di distanza, in una frazione rurale. Nel secondo caso si registra una legittima mobilitazione della cittadinanza per la tutela dell’identità e della tradizione dell’Istituto più antico della città, che rischiano di andare perdute.

Tenendo conto di queste premesse l’Amministrazione propone – alla luce della possibilità di accorpare anche istituti di istruzione medi e superiori – che il Liceo Classico “T.Campailla” e la “De Amicis” siano accorpati tra loro e di aggregare all’Istituto “C.Amore” di Frigintini, solo qualora risultasse sottodimensionato, il plesso “S.Elena”.

Certo che vorrete interessarvi del problema, resto disponibile a concordare iniziative congiunte che possano favorire il raggiungimento del risultato.”

Piero Torchi: "Mentre tutti sono occupati in campagna elettorale Modica perde l’autonomia del Liceo Classico e della “De Amicis” a Modica Alta"

"Mentre tutti sono troppo indaffarati ad occuparsi delle campagne elettorali presenti e future, nel silenzio generale, già da venerdì 7 febbraio, ma con l’ufficializzazione solo odierna, peraltro già pubblicata oggi sui quotidiani regionali, la Regione da un altro colpo mortale alla storia della nostra città, alle sue tradizioni, ma anche, stavolta, ad un pezzo dell’intera storia dell’istruzione di qualità in Sicilia.

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La decisione, infatti, assunta dall’Assessorato Regionale alla Pubblica Istruzione di accorpare al Liceo Scientifico “Galilei” il Liceo Classico “Campailla”, senza tenere in alcun conto la storia centenaria ed il prestigio di quest’ultimo, ma basandosi solo su una logica di aridi numeri e sterili parametri, colpisce non solo tutto il sistema dell’istruzione della Sicilia orientale, ma anche, al cuore ed in profondità, la storia culturale della nostra città.

Il luogo nel quale hanno studiato ed insegnato alcune tra le migliori intelligenze che hanno attraversato al storia di Modica, la scuola per la quale per anni ci siamo battuti contro tutti per confermarne l’autonomia, proprio alla luce di ciò che aveva rappresentato per la città e per l’intero sudest, viene cancellata con un semplice colpo di spugna, da un governo distante e disattento, con la connivenza dei parlamentari regionali e con il silenzio imbarazzato ed imbarazzante di un’amministrazione comunale incapace di sbattere i pugni sul tavolo e rivendicare la propria storia ed autonomia.

Come se tutto ciò non bastasse, anche l’accorpamento del Plesso di Santa Teresa a Modica Alta della scuola “De Amicis” con la “Carlo Amore” di Frigintini è un altro errore voluto dalla Regione, subito da questa amministrazione e privo di qualsiasi logica, ma giustificato con un parametro mai fissato legislativamente che vede in 1000 il numero minimo di alunni per ogni istituto comprensivo, a fronte di una normativa vigente che fissa in 600 il numero reale che costituisce il limite minimo di sopravvivenza; un numero ampiamente raggiunto da Frigintini che con i suoi quasi 800 alunni può e deve restare autonoma, senza subire l’appesantimento di un plesso distante 11 kilometri dalla centrale e con problematiche completamente diverse, sia strutturali che di gestione.

Dall’altra parte una delle istituzioni scolastiche storiche di Modica Alta perde autonomia e significato, diventando succursale della scuola comprensiva di Frigintini, in una logica incredibile ed inopportuna che, ad esempio per i servizi centrali di segreteria, costringerà i genitori residenti a Modica Alta a recarsi a Frigintini anche per una semplice certificazione o un colloquio con il Dirigente. Insomma una scelta che punisce e mortifica, in un colpo solo, senza risolvere nulla, sia Frigintini che Modica Alta.

Per queste ragioni invito immediatamente l’Amministrazione Comunale ad impegnare il provvedimento di riordino scolastico in città, ricorrendo se necessario anche al Tar per la sua revoca e sospensione, ma accompagnando tale iniziativa con una credibile attività istituzionale che dia il senso di una città ancora governata e guidata da un’amministrazione in grado di fare fino in fondo gli interessi di Modica e di tutelarne storia e prerogative".

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