Sport Scicli

La favola calcistica di Guglielmo Ficili

La sua eccezionale maturità

Pescara - Quando l’ho conosciuto nel giugno scorso in Sicilia, a Viagrande,, in occasione del Futsalday, mi sono chiesto subito se il motivo per cui l’Acqua e sapone lo volesse fortemente fosse solo l’esigenza di colmare la risaputa “quota italiani”. 
Devo anche aggiungere che mi colpì subito l’eccezionale maturità di questo ragazzo di Scicli ed oggi non può che farmi piacere intervistarlo a qualche giorno di distanza dall’importante gol messo a segno nel derby di Pescara e constatare, una volta di più, che Guglielmo Ficili è molto di più che una “quota italiani”.

Guglielmo, partiamo dall'attualità, il tuo gol nel derby a Pescara: ti aspettavi che potesse succedere qualcosa di speciale, sabato?
Mah.. diciamo che cerco sempre di pensare alle partite come a qualcosa di bello e di positivo.. certo che segnare ed essere decisivo in un derby penso sia stata la massima gratificazione che potessi ricevere in questo momento.

Immagino che per te non sia stato casuale farti trovare in quel momento sul secondo palo: é una tua naturale propensione o una precisa volontà e indicazione del tuo allenatore?
No, assolutamente, sono situazioni che il mister ci fa provare e riprovare mille volte in allenamento, sul calcio d'angolo Coco Schmitt ha chiamato la giocata, lui è bravissimo a servire questi tipi di palloni, quindi sono andato ancora più fiducioso sul secondo palo, sicuro che quella palla arrivasse...

Hai già 24 anni e questa é la tua prima stagione in serie A: quanto é stato difficile per te il salto dal campionato regionale siciliano alla serie maggiore?
E' stato davvero un bel salto! Una realtà completamente diversa sotto tutti i punti di vista, fisico, tecnico, tattico, mentale... non è stato facile, ma lavorando duramente tutti i giorni sono riuscito bene o male a mettermi al pari con i miei compagni di squadra e adesso sono pronto a dire la mia ogni volta che mi viene data l'opportunità.

Che idea ti sei fatto, a questo punto, delle possibili ambizioni della tua squadra: in poche parole, dove può arrivare quest'anno l'Acqua e sapone?
Penso che siamo una squadra in grado di giocarcela con tutti a viso aperto... sicuramente venderemo cara la pelle fino in fondo. Alle porte abbiamo la coppa Italia qui a Pescara, sarebbe una gran bella soddisfazione vincerla e regalare questo trofeo alla nostra società.. noi ci crediamo.

Chiudiamo su di te: arrivato a 24 anni in serie A, in una Società ambiziosa, a questo punto cosa ti senti di chiedere al calcio a 5, a livello personale? Che traguardi ulteriori ti proponi?
Credo che nella vita essere ambiziosi sia il movente fondamentale che ti spinge a farti andare oltre, a raggiungere gli obiettivi, a crescere... io spero di potermi affermare in questo bellissimo palcoscenico della Serie A e di rimanerci più a lungo possibile.

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