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Basket, la Passalacqua Ragusa promossa in A1

Vittoria a Battipaglia

Battipaglia - La Passalacqua Ragusa è promossa in serie A1. Raggiunge lo storico traguardo con tre giornate di anticipo, battendo al PalaZauli il Minibasket Battipaglia, davanti a un centinaio di tifosi che hanno raggiunto in auto e in pullman il centro campano. Il successo maturato a Battipaglia è il ventunesimo in 22 partite disputate, a conferma di un predominio che, forse, mai è stato in discussione. Il presidente Gianstefano Passalacqua corona così un progetto che ha saputo costruire con tenacia e passione in questi anni. La città di Ragusa torna ai vertici del basket nazionale riscoprendo il piacere e il gusto di frequentare il palazzetto dello sport.


L’INGAGGIO DI MOLINO - La straordinaria cavalcata delle ragazze allenate da coach Nino Molino e dal suo assistente Maurizio Ferrara si può dire che abbia avuto inizio già all’indomani della sconfitta contro il Cus Chieti che precluse, nella passata stagione, l’accesso alla finale dei playoff. La settimana successiva, il presidente Gianstefano Passalacqua e coach Nino Molino si sono ritrovati per verificare la possibilità di avviare un percorso comune. Una stretta di mano sancisce il ritorno in Sicilia di coach Nino Molino. Il 12 giugno, la società annuncia l’ingaggio del tecnico messinese e, insieme con il direttore tecnico Emanuele Marino, inizia la costruzione della Passalacqua Ragusa 2012-2013. L’obiettivo è quello di conquistare la serie A1 sul campo, rinunciando alle offerte di rilevare titoli sportivi di altre società o accettando eventuali ripescaggi che potevano profilarsi all’orizzonte. 

IL MERCATO - Mentre Molino è impegnato con la Nazionale, la Passalacqua annuncia l'ingaggio di Milica Micovic (la prima ad accettare le offerte di Ragusa). Nino Molino viene presentato a Ragusa il 10 luglio e in quella circostanza è lo stesso tecnico ad ufficializzare l’ingaggio della pivot greca Pelagia Papamichail. Coach Molino ha avuto modo di studiarla (anche da avversaria dell’Italia) ai campionati europei ed è sicuro che possa essere la straniera in grado di aiutare la sua Passalacqua a compiere il salto di qualità. Papamichail ha un compito difficile: sostituire sul parquet, e anche nel cuore dei tifosi, una fuoriclasse come Clarisse Machanguana. Non tutti, tra gli addetti ai lavori, sono convinti di questa scelta, ma il pivot greco confermerà, domenica dopo domenica, l’intuizione di coach Molino, rivelandosi come l’atleta dal rendimento più costante ed elevato. Una dopo l’altra, si legano alla società biancoverde Anna Caliendo, Agnese Soli, Paola Mauriello (poi nominata capitano), Virginia Galbiati che vanno ad aggiungersi alle riconfermate Silvia Sarni, Lia Valerio, Ludovica Chimenz e alla ragusana Federica Mazzone. Nel frattempo, il presidente può annunciare il potenziamento del settore giovanile alla cui guida viene chiamato un tecnico di valore assoluto come Gianni Recupido.

IL CAMPIONATO - La preparazione è condotta da Peppe Bocchieri con il supporto di Roberto Benis. La Sicilia non offre molte opportunità per il precampionato (anche se le amichevoli con Priolo e Reggio Calabria lasciano subito ben sperare) e così è necessariamente una Passalacqua in divenire quella che il 7 ottobre fa il suo esordio contro la Saces Dike Napoli. Il successo è subito bissato ad Ancona e, il 21 ottobre, al primo incrocio davvero importante, la Passalacqua supera al PalaMinardi di 13 punti (66-53) la TermoCarispezia. Il successo consente alle ragusane di isolarsi da sole in testa alla classifica, iniziando a imprimere al campionato un ritmo insostenibile per tutte le avversarie. Viterbo, Olympia Reggio Calabria, Salerno cedono a Soli e compagne che vacillano, alla settima giornata, contro Ariano Irpino. Molino è costretto ad affrontare il quintetto più dotato fisicamente del girone meridionale della serie A2 con le lunghe Pelagia Papamichail e Ludovica Chimenz in panchina solo per onor di firma. Le campane scappano subito (0-13) ma Ragusa non esce mai dal match con Silvia Sarni che disputa una partita di grande sacrificio. Il ritorno in campo, nelle battute finali, di Papamichail consente a Sarni di allontanarsi un po’ dal canestro e di realizzare il tiro da tre punti che fa esplodere il PalaMinardi. È la vittoria più sofferta, e forse per questo, più bella della stagione. Il 24 novembre anche la Meccanica Nova Bologna, unica squadra rimasta sulla scia della Passalacqua, è costretta, sul proprio parquet, a inchinarsi alla capolista che vola senza eccessivi patemi alla conquista del titolo di campione d'inverno che vale anche l'accesso alle final-four di Coppa Italia. Questo eccezionale cammino si interrompe solo il 20 gennaio a La Spezia, quando le iblee escono scconfitte dal PalaSprint al cospetto di una TermoCarispezia che gioca la classica partita perfetta. Un libero nel finale di Pelagia Papamichail consente, però, alla Passalacqua di preservare la differenza canestri e, così, la sconfitta farà meno male. È solo una parentesi, come confermano i successivi successi, tutti con divari molto ampi. 

LA FESTA - Il pubblico inizia il conto alla rovescia, mentre la squadra e lo staff tecnico continuano a dedicare il massimo delle energie al lavoro in palestra e alle gare della domenica. Si arriva così alla trasferta di questa sera Battipaglia. Alla sirena la gioia può finalmente esplodere. La Passalacqua Ragusa è promossa in serie A1.

  Un successo di gruppo: lo staff del presidente Passalacqua

Portare in una società sportiva e in una squadra di basket la filosofia aziendale che ha consentito alla Passalacqua Trasporti di affermarsi a livello nazionale (e non solo) nel difficile settore della logistica. Un compito non semplice, soprattutto se si parte da Ragusa, estrema periferia dell’Italia e dell’Europa. Eppure, la famiglia Passalacqua, con tanto lavoro e massicce dosi di umiltà, è riuscita a costruire un’azienda da tanti indicata come un fiore all’occhiello. Tutti utili e tutti concentrati verso lo stesso obiettivo. Parlare poco, preferendo che siano i fatti ad esprimersi, lavorare tanto. Il giorno del raduno il presidente Gianstefano Passalacqua, incontrando lo staff e la squadra, fu categorico: «Non voglio sentir pronunciare la parola promozione. Per noi ci sarà soltanto lavoro, lavoro e poi ancora lavoro». Il presidente Gianstefano Passalacqua ha potuto contare su uno staff che è andato crescendo nel tempo, acquisendo quella maturità che era indispensabile per far poggiare l’intero progetto su solide basi. Un progetto che non termina oggi. La promozione in serie A1, per la famiglia Passalacqua, è infatti solo un passo verso altri traguardi.     Foto di Paola Vicari  


 

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