Sanità Scicli

16 posti letto per bambini autistici al Busacca

Per l’Asp "un esempio di significativa riconversione di una struttura ospedaliera"

Scicli - L’autismo, disturbo del neuro sviluppo con esordio nei primi tre anni di vita, si configura come una disabilità complessa, di natura neurobiologica.

Tra le criticità riscontrate vi è prioritariamente un forte disorientamento da parte delle famiglie nel gestire il disturbo del soggetto che coinvolge la qualità della vita familiare.

Questo ha comportato e comporta tutt’ora una serie di “viaggi della speranza” presso Centri d’Eccellenza in territorio nazionale e non, alla ricerca di una diagnosi definitiva al fine di intraprendere un progetto terapeutico adeguato non facilmente praticabile nel nostro territorio.

La creazione di una rete integrata dei servizi che prevede la centralità della famiglia costituisce, oggi, è l’unica risposta soddisfacente di una reale presa in carico del bambino con disturbo autistico.

Il primo livello di questa rete assistenziale va individuato nel pediatra di famiglia, in quanto

rappresenta il raccordo indispensabile di tutti gli interventi assistenziali effettuati a vari livelli di complessità sul bambino con comportamento autistico.

Lo step successivo consiste nell’invio da parte del pediatra alle unità operative multiprofessionali di Neuropsichiatria Infantile territoriali (team spoke), che rappresentano le strutture istituzionalmente preposte alla gestione dell’assistenza ai soggetti con comportamento autistico in età evolutiva.

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Effettuata una valutazione clinica globale, secondo le Linee Guida Regionali, comprendente la diagnostica clinica strutturata con gli strumenti previsti, si programma e si effettua il ricovero presso l’IRCCS-Oasi di Troina per il completamento della diagnostica.

Dopo la   valutazione viene trasmessa una relazione che, assunta dal “case Manager” del “TEAM HUB” territoriale, consente l’avvio di un percorso trattamentale.

Il Centro Ospedaliero si configura come una struttura in grado di:

►fornire un forte supporto alle famiglie;

►favorire l’integrazione dei familiari all’interno del progetto per proseguire il         

    programma nel luogo di provenienza;

►rendere i familiari esperti nel trattamento dei loro figli;

►garantire la prosecuzione degli interventi necessari in regime di   Day Hospital o

    ambulatoriale;

►garantire il monitoraggio dell’andamento del programma tramite follow-up in regime

    di breve ricovero ordinario o Day Hospital . 

L’intervento attuato nel Centro Ospedaliero è basato su:

►approccio multidisciplinare;

►programma individualizzato;

►adozione di strategie efficaci di intervento;

►creazione di un “ambiente di comunicazione e di apprendimento”;

►collaborazione con i genitori;

►regolare supervisione;

►monitoraggio degli apprendimenti.

Tutte le attività del percorso assistenziale, dalla prevenzione fino alla riabilitazione, dovranno essere adottate integrando le competenze e le professionalità dell’IRCCS con quelle presenti nel territorio dell’ASP, che saranno coordinate dalla U.O.C. di Neuropsichiatria Infantile.