Cultura Ragusa

Saro Gulino, poeta

Le sue sette liriche

Ragusa - La collana “Il cigno” della casa editrice romana “Pagine” è notoriamente specializzata nella raccolta dei versi di poeti italiani contemporanei. Raccolte che, la casa editrice seleziona sulla scorta di quanto arriva in redazione, e proveniente praticamente da tutto il Paese.

Nell’ultimo numero della collana, con presentazione di Elio Pecora, uno dei maggiori poeti italiani viventi, vede, tra gli altri, anche un poeta ragusano, Saro Gulino.

Presente con ben sette liriche, il dilettante (nella accezione più nobile del termine perché l’artista ragusano si diletta a scrivere, facendo tutt’altro nella vita, vita vissuta almeno per questi suoi primi quasi settanta anni a totale disposizione del lavoro e della sempre più numerosa famiglia), alza la voce con le sue parole rivolte alla contemporaneità, e quando se ne distacca lo fa solo per ricordare la morte, ora sono quindici anni, del grande conterraneo Gesualdo Bufalino (“Morte di un grande”, anche polemica).

Le altre sono tutte poesie che riguardano i ricordi dei tristissimi anni della guerra mondiale e del suo immediato dopoguerra (“… ho avuto le bombe come suono di campane/i ricoveri per luogo di ritrovo e seconda casa/il latte americano condensato come alimento base…”), la voglia di vivere nonostante gli anni scorrano veloci e gli “anta” sono diventati tanti, gli affetti familiari, dedicando versi sempre belli alla moglie Teresa, alle tre sue figlie e – ora da tre anni – anche ai nipotini, i gemelli Paolo e Roberta. Proprio al nipotino è dedicata la lirica che abbiamo scelto di pubblicare, si intitola “loro…due..”::

in un volto greco ora…rugato

un sorriso sofferente ed enigmatico

si stampa agli urletti del…preferito!!

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Si guardano, si toccano e si sorridono

il vecchio osserva le braccine mulinanti…

e lo fa ballare sulle ginocchia doloranti….

Il bimbo strilla felice per i saltelli

il vecchio abbraccia il bimbo con slancio

in un tramonto pieno di colori cangianti..

Già… loro sono l’emblema del mondo vivente…

il vecchio che cerca faticosamente il traguardo

mentre il bimbo alla vita si sta… affacciando!

Loro due.