Cultura Scicli

Italo, una storia che commuove

Lunedì il primo ciak

Scicli - Una energia straordinaria. Era quella che si respirava stasera a Scicli all’incontro degli attori e della regista del film “Italo” con la comunità di Scicli. Scelta insolita, quella di incontrare la stampa e i cittadini prima del ciak, improntata a una decisione, quella della condivisione con la città, con coloro che hanno conosciuto il cane meticcio che con la propria umanità ha conquistato tutti.

C’erano la regista, Alessia Scarso, c’era Barbara Tabita e Marco Bocci, protagonisti del lungometraggio prodotto da Roberta Trovato, c’erano Martina e Vincenzo, due dei bambini protagonisti del film.

“Tre cose bisogna evitare al cinema: le barche, i bambini, i cani –esordisce Alessia Scarso-. Bene, le barche non ci sono piaciute, abbiamo avuto l’incoscienza di fare un film con un cane attore e con tre bambini”. Il film, patrocinato dal Ministero dei Beni Culturali, Dipartimento per il Cinema, sarà girato a Scicli e negli Iblei.

“Ho accettato a scatola chiusa di recitare in questo film –racconta Barbara Tabita -. Perché conoscevo la vera storia del cane Italo, e da siciliana ho voluto interpretare una storia positiva, che riscatta la Sicilia da pregiudizi e fatti negativi che sono successi qualche anno fa in questo territorio”.

Marco Bocci confessa la propria emozione: “Ho letto la sceneggiatura, mi sono commosso. Nel film sarò padre, il padre vedovo di un bambino piccolo, e sarò sindaco di Scicli. Già sto studiando il sindaco Franco Susino, per rubargli il mestiere”.

Scoppiano applausi e risate quando qualcuno ipotizza un ballottaggio tra il vero sindaco Franco Susino e Marco Bocci, sindaco nella fiction cinematografica. In sala si respira un’atmosfera quasi religiosa, di attenzione massima a ogni sillaba che viene scandita, quando Alessia Scarso svela di voler omaggiare il gruppo di Scicli, con una scena, un momento, dentro il film: “Ho grande stima di loro. Mi confronto con la pittrice Sonia Alvarez sulle scelte estetiche, e lei mi raccomanda sempre di non fare un film di parrocchia. Ecco, cercheremo di non fare un film di parrocchia”.

Il momento più emozionante però arriva quando Alessia svela un poster con la foto di Italo e quella di Tomak, il cane attore che nei prossimi giorni arriverà in città: una somiglianza commovente, che lascia tutti a bocca aperta.

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Lunedì il primo ciak. In via Mormina Penna. 

 

 

Chi era Italo

 

Meticcio, senza fissa dimora, guida turistica. Italo è apparso per le vie del centro storico di Scicli intorno al 2006. Prima cacciato via, perché randagio, poi, pian piano scoperto, apprezzato.

Arriva una comitiva di turisti? Italo li precede e li instrada, mostrando loro i monumenti, indicando dove andare, in quali chiese entrare. I bambini vanno a scuola? Italo li accompagna, salvo andare a riprendere all’uscita e accompagnarli a casa. Una ragazza viene aggredita nottetempo da un burbero che la vuole violentare? Italo lo mette in fuga, e da quella sera accompagna tutte le sere la giovane a casa. La domenica Italo va a messa, partecipa a feste religiose, matrimoni, funerali. Precedendo il corteo funebre di un suo amico, morto a 32 anni in un incidente stradale.

Italo si è spento due anni fa, e su Facebook da allora si sprecano gli amici del suo profilo. L’afflato della comunità sciclitana per la memoria di questo cane è ancora viva, e la notizia che la sua storia diventerà un film ha entusiasmato tutti.

Dice Marco Bocci: “Il cinema in genere amplifica la realtà. Questa è una storia vera così cinematografica, che non bisogna aggiungere nulla. Starà a noi raccontarla. Nella sua verità”.

 

 

Gli sponsor del film

 

Avimed e la Camera di Commercio di Ragusa, nella persona del dottor Carmelo Arezzo, hanno dato un contributo economico al film. 

Sono sponsor di servizio: l'Hotel Pietrenere, Peugeot Cappello, l'Acqua Santa Maria, Caffè Moak, Carmelo Muriana e "Osteria dei sapori perduti", Luigi Cassisi-abbigliamento, Il piccolo aviatore di Tiziana Di Rosa -abbigliamento per bambini, l'agenzia di viaggi Darsena Travel-Emanuela Russo, Blanco Petroli.

Le istituzioni che hanno sposato il progetto del film sono: Il comune di Scicli, nella persona del sindaco Franco Susino, il Comune di Modica, l'arch. Giorgio Battaglia, direttore Parco Archeologico Cava Ispica - Regione Siciliana, la Società operaia di Modica.

Un grazie infine al Gruppo di Scicli. 

 

 

Le foto sono di Luigi Nifosì. Tutti i diritti riservati.