Sport Scicli

A Scicli la prima corsa in bici dei gatti randagi

Alleycat race

Scicli - Dall'uovo di Pasqua è saltata fuori la Alleycat race Scicli, la prima "corsa dei gatti randagi" in una città UNESCO organizzata da Barocco Slow Coast in collaborazione con Baroccoinbici Fiab Ragusa. "Le Alleycat sono gare conosciute in tutto il mondo non solo per la temerarietà con la quale i partecipanti in sella alle loro due ruote si misurano nelle vie della città, ma sempre più per la creatività di organizzatori in grado di coniugare il genius loci con l'estro dei partecipanti. Scicli, città UNESCO per il suo tardo barocco, si è perfettamente prestata ad una manifestazione che ha invitato i partecipanti alla scoperta lenta dei suoi monumenti mediante le due ruote", spiega a fine gara Giampaolo Schillaci, una delle anime di Barocco Slow Coast.

Circa quaranta i partecipanti della Alleycat sciclitana. Giovanni, fisico asciutto e allenato, questa mattina ha rinunciato ad una pedalata di allenamento in mountain bike: "l’ho fatto per partecipare ad una cosa diversa dal solito e non me ne sono certo pentito, anzi. Ho persino conosciuto angoli della città di cui non avevo cognizione: per esempio, non sapevo che il palazzo Terranova-Cannariati fosse l’unico sopravvissuto al terremoto del 1963, e che rampacce per arrivarci! Però, che panorama da lassù … ". Fabia, che ha interpretato a meraviglia lo spirito della race pedalando lentamente e postando le foto su Facebook, all'arrivo ha esclamato: "… e dove la metti l‘edicola di San Domenico? Ci sono arrivata dal basso e mi sono dovuta sedere a terra per dieci minuti prima di rimontare sulla bici. Però, prima ne sconoscevo l’esistenza, ora non più". Laura, invece, vive a Verona e per lei girare in lungo e in largo per Scicli in sella ad una bici ha rappresentato una vera e propria festa, così anche per Daniela, che vive a Palermo, che in compagnia di Fabrizia ha scalato pure la collina della Croce fino ad arrivare all'antico convento pur di non mancare una delle postazioni indicate dagli organizzatori. Tra i partecipanti c'era anche Andrea, un veterano delle Alleycat: "ad Amsterdam si corre da matti e non si vede niente, qui c’è tanto da vedere e sarebbe da matti non farlo". Lo conferma anche Davide, catanese, che ha realizzato il tempo più vicino al tempo medio della gara e che gli permesso di vincere per la categoria "out of town". Tra i "locals" hanno vinto i “Bacarospi”, nickname con i quale si sono presentati al desk Alessandro e il figlio Diego di anni dieci.

Importanti anche i tre premi sorteggiati: un corso di inglese di cinquanta ore, offerto dal Centro Studi Europeo di Scicli e vinto da Fabrizia, una soggiorno in un B&B del centro storico offerto dall’Associazione Val di Noto Speaks English and Italian too andato a Davide, e una cena per due preparata dal ristorante Al Galù e vinto da Valeria, che potrà gustare il menù speciale "U Piattu ‘ro Gioia".

La manifestazione è stata un successo anche grazie alla preziosa collaborazione di Matteo (Associazione Esplorambiente) Sara Adamo, Monica Carbone, Davide Camilleri, quest’ultimo dell’associazione Baroccoinbici FIAB Ragusa, e del fotografo ufficiale Carlo Miceli. Roberto Sammito, al quale si deve l’idea, osserva all’unisono con Giampaolo Schillaci: «dopo Toronto, New York, Amsterdam, Milano, Barcellona e altre metropoli, Scicli è la prima piccola città che ospita una Alleycat. Da oggi nell’elenco di questa prestigiosa race ci sarà anche la nostra città".



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