Cultura Scicli

Un cane attore: Tomak interpreta Italo

E se glielo dite, non si offende

Scicli - Forse è uno dei pochi casi in cui se gli dici che è un attore cane non si offende. Anzi per lui è proprio un bel complimento perché significa che si è saputo calare nella parte.

Si chiama Tomak ma sul grande schermo sarà Italo, il cane di Scicli, il randagio amato da tutta la città perché accompagnava i turisti, partecipava a messe e funerali, metteva in fuga i malintenzionati. La sua storia è divenuta la sceneggiatura di un film prodotta dalla società Arà. Dopo sei settimane oggi a Scicli si concluderanno le riprese.

Tra i protagonisti appunto Tomak, il cane-attore che "interpreta" Italo. In questo film per famiglie, con la sceneggiatura scritta da Coralla Ciccolini, la regia di Alessia Scarso e la produzione di Roberta Trovato, il cane Tomak ha saputo ammaliare l'intera troupe, trovando l'affetto anche dei veri attori protagonisti del film, Marco Bocci, Elena Radonich e Barbara Tabita. Tomak-Italo ha 8 anni e fa parte della scuola Mp Dog Star di Massimo Perla, il più famoso addestratore di cani in Italia. Sul set è stato accompagnato da Carolina Basile, una delle addestratrici della scuola romana. Tomak è un cane-attore ormai esperto. Non è naturalmente la sua prima esperienza nel mondo del cinema perché è stato già in scena per altri film, con Verdone e con Muccino, ma è alla prima volta da protagonista assoluto.
Somiglia molto ad Italo, sia per la stazza che per il colore. E a Scicli in queste sei settimane in tanti hanno rivisto in questo cane il loro amato e mai dimenticato Italo, scomparso come è noto due anni fa. Sul set è stata festa per i bambini che, durante le pause, hanno in qualche modo avuto la possibilità di avvicinarsi e di fare qualche foto.
Disponibile con i fans, ove possibile, anche l'addestratrice Carolina Basile: "Quando possiamo permettiamo naturalmente di far le foto, ma non sempre è possibile. Il cane è addestrato per seguire i movimenti di noi addestratori. Di conseguenza anche per girare una sola scena è necessario lavorare per ore in modo che l'animale possa comprendere bene i movimenti da seguire e ripeterli poi dinnanzi la macchina da presa. Per questo, prima di girare le scene, non è possibile che il cane abbia altri contatti con gli umani perché altrimenti si disorienterebbe. Ma quando le scene sono finite allora c'è spazio per tutti".
I cani addestrati per il mondo del cinema vengono presi fin da cuccioli nella scuola di Massimo Perla. Vengono allevati in modo tale che abbiano la massima fiducia nell'uomo perché dovranno eseguire comandi a volte assolutamente particolari e non comuni. "E' un lavoro quotidiano che viene svolto seguendo un addestramento che dura anni - dice ancora Carolina Basile - e che è praticamente legato al metodo della pet therapy. Poi per ogni sceneggiatura c'è naturalmente un imponente lavoro preparatorio".
Una delle scene che vedremo sul grande schermo è quella dell'aggressione di cui è vittima una donna mentre passeggia. E' stata girata in notturna tra le vie barocche di Scicli. Il cane si accorge dell'aggressione e va addosso al rapinatore mettendolo in fuga. E' quanto realmente ha fatto Italo. Nel film la scena l'ha interpretata Tomak. Per girarla è stato necessario un trucco. In effetti il cane si avventa sul "rapinatore" ma perché è stato addestrato a prendere un biscottino nascosto tra i vestiti. La regia di Alessia Scarso e la bravura dell'addestratrice hanno invece ridato vita ad un episodio che, almeno in parte, ha fatto di Italo un piccolo eroe a quattro zampe.     La foto di Tomak con i piccoli attori è di Valeria Simola per Arà Film.