Sanità Comiso e Scicli

Codici rossi al pronto soccorso, Aliquò rassicura

Dopo gli allarmi delle ultime ore

Ragusa - “Faccio un appello alle forze politiche sull’opportunità di separare le problematiche sanitarie dalla dialettica elettorale per evitare di ingenerare nella popolazione ingiustificata preoccupazione.

Mi riferisco alle polemiche di questi giorni sia sulle paventate chiusure degli ospedali di Comiso e Scicli, riguardo ai quali si sta operando per una riorganizzazione e rilancio come dimostra il fatto che sono già stati inseriti alcuni nuovi servizi e altri ancora verranno attivati nel breve, allo scopo di erogare servizi utili alle persone, sia sul corretto uso del Pronto Soccorso.

Per questo ultimo argomento si precisa che il SUES 118, in caso di soccorso per codici rossi o gialli, secondo le nuove linee assessoriali, ha il compito di trasportare i malati presso gli ospedali più attrezzati per le cure del caso e non presso quelli più vicini.  Considerata la distanza assai breve tra gli ospedali del nostro territorio, trovo saggia la decisione assessoriale perché si evitano rischi per il paziente, diagnosi tardive e aumento del tempo di attesa per l’eventuale intervento.

Ricordo a me stesso che recentemente due codici rossi hanno atteso oltre un’ora presso un ospedale non attrezzato per poi essere ugualmente trasportati e trattati, per fortuna con esito positivo, presso un presidio più adeguato.

Non possiamo pensare sempre ad essere aiutati dalla fortuna, ma dobbiamo basarci sulla esperienza e sulla migliore organizzazione e soprattutto rassicurare i cittadini.

In ogni caso tutti noi che ricopriamo compiti di responsabilità dobbiamo essere capaci di svolgere un’azione di servizio, collaborando con tutte le parti interessate affinché si possa migliorare, nello specifico, la qualità e l’efficienza dei servizi sanitari. In tal senso ringrazio la politica della provincia che trovo sensibile e attenta alla sicurezza e alla salute dei cittadini”. 

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