Giudiziaria Modica

Falsi invalidi, Puleio aveva chiesto arresto per Leontini e Minardo. 100 indagati

Il Gip gli ha detto di no

Modica - Una presunta truffa da 400 mila euro all'Inps con la concessione illecita di pensioni di invalidità, anche attraverso l'aumento della percentuale del danno subito, è stata scoperta dalla guardia di finanza del comando provinciale di Ragusa.

La Procura di Modica, che ha indagato un centinaio di persone, tra politici, medici, componenti di commissioni e destinatari della pensione, aveva chiesto l'emissione di un'ordinanza di custodia cautelare per sei persone, e il sequestro cautelativo di beni equivalenti. Il gip, pur ritenendo presenti i gravi indizi di colpevolezza, ha ritenuto concluso il presunto reato associativo al 2010 e quindi non sussistenti le esigenze cautelari.

Contro questa decisione il procuratore capo di Modica, Francesco Puleio, ha presentato due ricorsi ad altrettanti Tribunali del riesame: a quello di Ragusa per il sequestro beni (la prima udienza era stata fissata per due giorni fa, ma è stata rinviata per un difetto di notifica) e a quello di Catania per le ordinanze cautelari, con udienza fissata il 26 giugno.

Al Tdl del capoluogo etneo la Procura di Modica è tornata a chiedere, tra l'altro, l'emissione di un'ordinanza di custodia cautelare per due ex parlamentari regionali, Innocenzo Leontini (Pdl) e Riccardo Minardo (Mpa), per truffa e falso. Ai due ex parlamentari la Procura di Modica, a conclusione di indagini svolte dalla guardia di finanza del comando provinciale di Ragusa, contesta il reato di associazione per delinquere finalizzata alla commissione di truffa aggravata ai danni dello Stato e di altri enti pubblici e al falso ideologico. 

Secondo l'accusa, l'attività sarebbe stata "posta in essere allo scopo di ottenere, Riccardo Minardo e Innocenzo Leontini, consenso politico elettorale" e gli appartenenti alla pubblica amministrazione "incarichi di rilievo". Non è contestato alcun reato elettorale. Secondo la tesi della Procura di Modica, dalle indagini delle Fiamme gialle emergerebbero irregolarità nel riconoscimento di invalidità civili, nella loro conferma, e nel loro aggravamento.

Gli indagati avrebbero anche agito per evitare o ritardare la revisione nei confronti di vari soggetti per consentire loro, principalmente, il conseguimento di pensioni di invalidità, indennità di accompagnamento o ancora le agevolazioni previste dalla legge 104 del 1992, e infine di evitarne la revisione o ancora la revoca. Complessivamente gli indagati sono 95, altri 12 sono deceduti nel corso delle indagini.

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