Sanità Scicli

Ospedale Busacca, l’impegno dell’Asp di Ragusa

Ieri sera consiglio comunale

Scicli - Una seduta di Consiglio Comunale dedicata interamente all’ospedale “Busacca” con la presenza del Commissario Straordinario dell’ASP, il Sindaco, la giunta, e tredici consiglieri comunali, ma anche molti cittadini.

La spending review”, le parole di apertura dell’intervento del sindaco Susino,   “ha penalizzato la sanità pubblica, ma in particolare i piccoli ospedali siciliani, come il nostro “Busacca”, mettendo a rischio   il diritto alla salute, sancito dall’art. 32 della Costituzione italiana.  Abbiamo fatto tanti passi indietro, molti sacrifici che però non sono stati ricompensati. Giorno dopo giorno, ci vediamo spogliati di servizi sanitari, quindi di assistenza, ad esempio la medicina riabilitativa, un vanto per la nostra provincia, oggi sembra essere messa, anch’essa rischia di perdere quel valore di eccellenza che l’ha sempre caratterizzata”. Oggi, ringrazio il Commissario per la sua presenza che denota sensibilità e senso di appartenenza alla ASP tutta, ma desideriamo avere risposte e garanzie per il futuro della nostra struttura ospedaliera”.

Numerosi gli interventi dei cittadini presenti, anche il giovane Cristian Catera, giovane universitario ha voluto utilizzare la metafora del Colosseo, che in passato, era vittima di una vera e propria spoliazione in quanto perdeva pezzi, così “il nostro ospedale, da anni perde pezzi significativi mettendo in crisi la sanità di Scicli.”  

Anche i consiglieri comunali presenti: Verdirame, Ferro, Giannone, Rivillito, Vindigni, Miceli e la consigliera Alfieri hanno contribuito ad arricchire il dibattito affrontando varie problemi legati al Busacca.

Il capo gruppo del PD, Caruso, ha presentato e letto un ordine del giorno del PD:  

“Il Partito Democratico ha da sempre contribuito positivamente al miglioramento dei percorsi di modernizzazione e di riorganizzazione dei servizi sanitari sia in ambito locale che provinciale. Per cui raggiungere l’obiettivo dell’efficienza e dell’efficacia nell’erogazione dei servizi sanitari ospedalieri e territoriali razionalizzando la spesa pubblica è un dovere civico….

Con Decreto 25 maggio 2010 viene pubblicato il riordino con la rifunzionalizzazione e riconversione della rete ospedaliera e territoriale dell’Azienda sanitaria provinciale di Ragusa con il quale viene fatta chiarezza normativa ed organizzativa sul futuro della sanità sciclitana.

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Il Partito Democratico ha sempre sostenuto la riorganizzazione e rifunzionalizzazione dell’Ospedale di Scicli ed in Consiglio Comunale ha addirittura proposto e fatto votare all’unanimità un documento a supporto di tale Decreto Assessoriale. Tutto ciò nella dimensione politica di condividere l’inversione di marcia sui criteri dell’utilizzo dei capitoli di spesa sanitaria che deve essere in ogni caso razionalizzata.

L’attuazione dell’intero Decreto Assessoriale 25 maggio 2010 è quello di dotare il Presidio Ospedaliero e territoriale di idonee e sufficiente risorse umane e tecnologiche e nello specifico:

- Medicina con 17 posti letto e uno in Day Hospital/Day Surgery; Chirurgia con 10 posti letto e uno in Day Hospital/Day Surgery; - Psichiatria con 15 posti letto; - Riabilitazione con 24 posti letto; Lungodegenza   con 24 posti letto; Chirurgia 4 posti letto indistinti di Oculistica; - Medicina 4 posti letto indistinti di Reumatologia – Dialisi.

Lo stesso Decreto prevede la istituzione del PTA (Punto Territoriale di Assistenza) laddove dovranno essere allocati i servizi:

RSA ( Residenza Sanitaria Assistenziale),  ADI  (Assistenza Domiciliare Integrata), Poliambulatori

Con branche specialistiche: angiologia, odontoiatria, dermatologia, fisiatria, oncologia…..

Il P.P.I. (Punto di Primo Intervento) H24  per  le emergenze di basso-medio livello ,Guardia Medica notturna prefestiva e festiva allocata  solo su Donnalucata,  P.P.I. Pediatrico (Punto di Primo Intervento Pediatrico) ed il  P.T.E. ( Punto Territoriale di Emergenza ) che garantisce H24 l’emergenza con ambulanza medicalizzata supportata dal servizio 118.”

Alla fine degli interventi dei consiglieri comunali, ha dato un contributo anche l’on.le Ragusa:

Plaudo alla presenza del Commissario Aliquò che dal suo insediamento ha sempre rivolto attenzione alla comunità di Scicli il suo è segnale di civiltà e apertura. Scicli ha bisogno di una sanità di livello perché questa garanzia aiuterà a far decollare anche la nuova condizione di Scicli, riconosciuto Prototipo turistico per tutta la Sicilia.”   

Il presidente del Consiglio alla fine dell’intervento dell’onorevole Ragusa ha ceduto, già ad ora tarda, la parola al Commissario Aliquò.

Un discorso, durato più di un’ora, che ha dato risposte ai vari quesiti messi “nel piatto”.

Quando parlo dell’ASP mi piace definirla un’impresa perché essa deve dare risposte ai problemi ed ai bisogni della comunità e come in tutte le organizzazione bisogna rispettare le regole.

Il decreto del 2010, che ho scritto anche io, perchè facevo parte del gruppo tecnico dell’assessore Russo, aveva un obiettivo ben chiaro abbattere gli sprechi in sanità, in una regione che per decenni aveva subito di tutto in termini di sperpero del denaro pubblico. La Sicilia adesso è diventata una regione virtuosa riuscendo a recupera il grosso deficit che la affliggeva…..

“qualcuno mi ha chiesto se ho letto il fascicolo “Scicli”, non mi serve farlo perché preferisco andare a visitare, reparti e servizi, perché questo mi permette di toccare da vicino le diverse  realtà. Ma quello che mi piace di più fare è”Ascoltare” e mi incavolo quando vedo trattare mare le persone. Parto sempre dall’assunto che tutti potremmo trovare dall’altra parte, quindi bisogna sempre assicurare servizi qualitativamente di livello ed anche umanamente rispettosi delle persone. La mia presenza qui, oggi, testimonia la mia volontà a confrontarmi, non mi sottrarrei mai al confronto, perché sono fortemente convinto che solo così si può condividere un percorso che porti al miglioramento del bene comune. Mi preme sottolineare, rispondendo al consigliere Miceli, sulla questione del satellite dell’Oasi di Troina, che la realizzazione di questo servizio, 16 p.l., per bambini autistici, diventerà per la sanità di un’opportunità e non un costo. La realizzazione di un servizio come questo non solo abbatterà i viaggi della speranza di questi bambini e dei loro genitori, ma anche le realtà fuori provincia si rivolgeranno alla neo struttura sanitaria. Questa è una scelta di impresa! Noi la strada l’abbiamo delineata, ed mia intenzione fare scelte che vedano protagoniste le persone dell’Azienda, per realizzare e valorizzare insieme, l’appartenenza. Sono qui dal 12 dicembre 2012 e sono felice di lavorare qui, in questa meravigliosa provincia, me ne sono innamorato e quindi farò tutto quello che è nelle mie possibilità per assicurare a questa comunità un’assistenza sanitaria di livello.”

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