Giudiziaria Scicli

Marsa Siclà e Baia Samuele, stagione bruciata

Chiesta una proroga di indagini di 90 giorni

Scicli - Sarebbero state riscontrate irregolarità dal ctu Fulvio De Lucchi nominato lo scorso aprile dal gip di Catania, nei villaggi turistici dello sciclitano, Baia Samuele e Marsa Siclà, posti sotto sequestro lo scorso 19 gennaio dai carabinieri della Compagnia di Modica e dalla Capitaneria di Porto di Pozzallo, su disposizione della Procura distrettuale Antimafia di Catania, per possibile traffico illecito di rifiuti, in special modo reflui fognari.
Il ctu, che ha già depositato la relazione, ha chiesto comunque una proroga di 90 giorni per completare gli accertamenti, e questo vuole dire, in breve, che muore la speranza per le due strutture di riuscire ad aprire battenti, se pure in ritardo, per quest'estate 2013. In particolare, il perito avrebbe messo in evidenza in uno dei villaggi la presenza di un impianto di chiarificazione dei reflui difforme rispetto a quello previsto, per cui sarebbero in dubbio anche i requisiti per il rilascio dell'agibilità. Pare che l'ok fosse stato dato per la realizzazione di un impianto reflui e non una fossa imhoff. Sembra, tra le altre cose che sarebbero state riscontrate in un villaggio, che mancasse l'autorizzazione allo scarico su terreno delle acque sollevate dal sottopasso che si trova vicino ai due resort.
Intanto si aspetta il 2 luglio per un nuovo incidente probatorio nei due villaggi turistici, nel corso del quale saranno effettuati come d'uopo dei prelievi. Le inchieste su tematiche ambientali si sono estese a macchia d'olio. Carabinieri e Guardia costiera vogliono far luce sulle concause che hanno portato anche al presunto inquinamento del mare, anche se è bene puntualizzare come l'inchiesta sui villaggi dello sciclitano riguardi il presunto traffico illecito di rifiuti e non l'inquinamento del mare. Sono numerosi i sequestri registratisi di questi tempi, tra resort, depuratori, porzioni di arenili e aziende per diverse ipotesi di reato che vanno dal traffico illecito di rifiuti allo sversamento di liquidi presunti inquinanti a mancato regolare funzionamento, ecc. Tutte le inchieste, della Procura della Repubblica di Modica e della Procura distrettuale Antimafia di Catania, potrebbero confluire in un'unica grande inchiesta.

La Sicilia