Cultura Ragusa

Nasce il portale Archivio degli Iblei

Un vero portale ricco di contenuti testuali, iconografici e audiovisivi

Ragusa - www.archiviodegliiblei.it  è così che si spalanca una finestra sul territorio degli Iblei.

Un vero portale ricco di contenuti testuali, iconografici e audiovisivi. “Il nuovo portale utilizza la piattaforma Museo &Web, prerequisito per consentire la condivisione dei dati  attraverso la rete Cultura Italia del Mibac e quindi di Europeana, la rete istituzionale della cultura in Europa” afferma Chiara Ottaviano ideatrice del progetto di cui si era parlato la scorsa primavera durante un convegno di studi a Chiaramonte Gulfi.

“Un  progetto ambizioso – continua la Ottaviano – teso alla valorizzazione del patrimonio storico, paesaggistico, documentario e iconografico degli Iblei, nel vasto territorio a sud est della Sicilia tra il Ragusano e il Siracusano, nato originariamente all’interno  del sito ufficiale del film documentario Terramatta; Il Novecento italiano di Vincenzo Rabito analfabeta siciliano, prodotto da me per Cliomedia Officina e Nastro d’argento 2013”.

Ricchissimo il programma in primo piano già nella home del sito a cominciare dalle  iniziative in partenariato:  con Wikimedia Italia per la seconda edizione del concorso fotografico internazionale  Wiki loves monuments; con la Fondazione Archivio Diaristico Nazionale per la promozione  del Premio 2014 giunto alla trentesima edizione e dedicato a Saverio Tutino; con Memoro - Banca della Memoria, l’archivio di testimonianze orali che ha  ramificazioni in tutto il mondo.                                                                                    

Abbiamo chiesto alla dottoressa Ottaviano di spiegarci cosa è Wiki Loves Monuments: “si tratta di un concorso fotografico sostenuto da Wikimedia Italia al fine di  valorizzare e documentare l’immenso patrimonio culturale italiano, promuovendone la ricchezza artistico-culturale presso una vasta platea internazionale. Tutti i cittadini sono invitati a documentare la propria eredità culturale, realizzando fotografie con licenza libera, nel pieno rispetto del diritto d’autore e della legislazione italiana, aumentando per questa via  la consapevolezza della necessità di tutela dei monumenti, preservandone la memoria.

Nelle intenzioni di Wiki Loves Monuments vi è quella di istituire una premiazione speciale per le foto in concorso dell’area iblea”. Quali sono le cittadine che hanno aderito all’iniziativa? “fino a oggi hanno aderito, rilasciando le liberatorie richieste, i sindaci dei  comuni di Ragusa, Modica, Scicli, Chiaramonte Gulfi, oltre alla Soprintendente ai Beni culturali e ambientali di Ragusa,  e il Direttore del Parco terracqueo di Camarina. Hanno collaborato per l’individuazione dei monumenti, Giuseppe Cultrera per Chiaramonte, Giorgio Flaccavento per Ragusa, Paolo Nifosì per Scicli, Giuseppe Barone e Marcella Burderi per Modica”. Sono circa una quarantina i “monumenti” già in lista, da quelli molto noti, come la Torre Cabrera a Pozzallo o la collina del Pizzo di Modica, a quelli meno conosciuti come  i ruderi della Torre di Mezzo a Santa Croce Camarina o l’edicola delle “Quattro cappelle” a Chiaramonte Gulfi, dall’elegante Piazza Busacca di Scicli alla suggestiva Salita del Commendatore a Ragusa Ibla, dal Portale de Leva del XIV secolo a Modica alla seicentesca Porta Walter di Ragusa, dal Convento Santa Maria della Croce a Scicli agli Ipogei di Contrada Celone, ai ruderi del tempio di Athena a Camarina, i vari piccoli musei di Chiaramonte, per ricordarne  solo alcuni.                                                            

Una importantissima sezione del neonato portale www.archiviodegliiblei.it è poi il  Concorso diaristico nazionale, Premio Pieve Saverio Tutino 2014. Ricordiamo che nel 2000 il primo premio è stato vinto dal testo autobiografico del chiaramontano Vincenzo Rabito. “Rabito – afferma la Ottaviano - non è un caso isolato:  molti altri sono gli autori di documenti conservati nell’Archivio di Pieve che provengono dalla provincia di Ragusa. Secondo  l’accordo intercorso fra Archivio degli Iblei e Archivio Diaristico Nazionale presto i testi che riguardano l’area iblea saranno digitalizzati  per la consultazione degli studiosi”.

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La novità sta però nel fatto che l’Archivio degli Iblei, per l’edizione del 2014, si impegna nella promozione del Premio oltre a uno speciale riconoscimento da dare al  testo ritenuto di maggiore interesse in occasione della premiazione nazionale . Inoltre una sezione dell’Archivio di Pieve sarà intitolata all’Archivio degli Iblei.Diari, memorie, epistolari  devono essere inviati entro il 15 gennaio 2014 insieme al modulo compilato a: Premio Pieve, c/o Fondazione Grimaldi,C.so Umberto I, 106, 97015 Modica (RG)”.                                   

Ultimo ma solo in ordine di apparizione, è la sezione dedicata alle testimonianze in video con Memoro - Banca della Memoria. A Chiara Ottaviano lasciamo il compito di spiegare di cosa si tratta: “uno degli aspetti qualificanti dell’Archivio degli Iblei è la raccolta di testimonianze di fonti orali ; è un intero secolo che si racconta attraverso video, indicizzati e consultabili anche attraverso percorsi tematici  pubblicati oltre che sul sito dell’Archivio degli Iblei anche su Memoro, la Banca della Memoria presente in tutto il mondo. Fra gli intervistati contadini e casalinghe, minatori e professori, uomini di chiesa e militanti antagonisti, medici e onorevoli, anziani e giovani. Accanto alle testimonianze che si riferiscono alle esperienze personali, considerabili come fonti orali, gli interventi di intellettuali e studiosi  offrono spunti di riflessione per la comprensione di un secolo in cui l’umanità ha conosciuto così straordinarie trasformazioni. Nei ricordi dei più anziani una vita quotidiana oggi di difficile immaginazione,  segnata  da privazioni e povertà, poca scuola e molto lavoro, tanti desideri inappagati esauditi poi negli anni di maggior benessere e nella mobilità sociale dei figli”.                                                                                   

A tutti i contenuti del portale si può avere accesso attraverso vari percorsi tematici che riguardano sia aspetti della vita quotidiana, come l’alimentazione, la salute e i consumi, i rapporti di genere e i lavori domestici, sia  eventi che hanno segnato la storia del Novecento, come  le guerre mondiali o l’avvento del fascismo.  Al centro dell’attenzione sono anche temi di storia sociale come l’istruzione, la religione, il lavoro nelle sue varie forme e  la politica.                                                                                                      

Il  comitato promotore del portale è stato costituito in occasione del convegno di Chiaramonte Gulfi del 23 marzo 2013 intitolato  Terramatta; e oltre. Ne fanno attualmente parte: Chiara Ottaviano; Giuseppe Barone; Saro Mangiameli; Margherita Bonomo; Marcella Burderi; Maria Grazia Calabrese; Giuseppe Cultrera; Alessandro D’Amato; Giovanni Di Stefano; Grazia Dormiente; Giorgio Flaccavento; Salvatore Licitra; Paolo Nifosì.                                                                                                                                                                  

“Invito caldamente tutti coloro che desiderano condividere ricordi e documenti, ricerche, approfondimenti - prosegue la Ottaviano – a iscriversi al gruppo face book grazie al quale si potrà essere sempre informati delle nuove iniziative enello stesso tempo si potrà offrire un contributo al confronto delle idee e allo sviluppo del progetto”. 

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