Sanità Ragusa

Ospedali iblei, organici incompleti

Parlano Avola e Digiacomo

Ragusa - Le maggiori emergenze della sanità in provincia sono state affrontate, ieri, nel corso di un incontro che la Cgil di Ragusa, presenti Giovanni Avola, segretario generale e altri dirigenti del comparto,ha organizzato alla Camera del lavoro di Modica con il presidente della Commissione Sanità all’ARS, on. Pippo Di Giacomo.

Nell’agenda dei lavori la questione relativa agli assetti della dirigenza nel comparto chirurgia negli ospedali iblei e a Modica in particolare dove si denunciano organici incompleti; il consolidamento da 18 a 27 ore degli ausiliari ( circa 120 unità) che operano nei presidi sanitari di Ragusa; la stabilizzazione degli ex Asu e precari che operano negli ospedali di Ragusa e per i quali da tempo è aperta un vertenza lunghissima; l’utilizzo delle risorse, già in dotazione all’Asp, sulla pavimentazione dell’area antistante la nuova ala del “Maggiore” di Modica.

Da affrontare anche il tema delle esternalizzazione dei servizi da parte dell’ASP con bandi in itinere a fronte del personale precario che rischia il posto di lavoro.

Al termine di un lungo dibattito sono emerse alcune proposte sulla quali l’on. Pippo Di Giacomo ha espresso la sua condivisione.

Per quanto riguarda la questione dei reparti di chirurgia e quello di Modica in particolare sarà fissato un incontro a Modica con il commissario dell’Asp di Ragusa, Angelo Aliquò, per verificare la migliore soluzione al problema e a quelli di carattere strutturale; sarà istituito, a livello provinciale, un tavolo tecnico ( Cgil,Cisl,Uil, Azienda sanitaria ) con il quale saranno affrontati tutti i nodi relativi al personale.

Già ieri sono stati individuati alcuni percorsi. L’on.Pippo Di Giacomo avvierà un’interlocuzione con dirigente dell’ufficio di gabinetto dell’assessorato regionale alla Sanità, Emanuele Luigi Piscitello, per affrontare il problema dell’aumento ore ( da 18 a 27 ) del personale ausiliario.

Per quanto riguarda il concorso di coordinatore amministrativo sarà riproposto un nuovo bando che consentirà di individuare altri trenta posti che si aggiungono ai ventidue già espletati.

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“Come Cgil abbiamo individuato un percorso concertativo – dichiara Giovanni Avola – che unitamente a Cisl e Uil e azienda ci metterà in condizione di potere affrontare la materia del personale in modo serio e coerente rispetto gli impegni che sono stati assunti nel corso di questi anni. Affronteremo anche, coinvolgendo anche in questo caso il presidente della Commissione Sanità all’Ars Di Giacomo, i problemi strutturali del “Maggiore” di Modica che ad ora non hanno trovato un’adeguata soluzione.”

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