Giudiziaria Roma

Berlusconi, condanne confermate, eliminata l’interdizione

Sentenza salomonica

Roma - I Giudici della Cassazione hanno sentenziato. Confermati i quattro anni di reclusione per Silvio Berlusconi, ma per i supremi giudici occorre rideterminare l'interdizione dai pubblici uffici. 

Condanna confermata e rinvio ad una diversa Corte d'Appello di Milano per la rideterminazione della pena accessoria, ovvero l'interdizione dai pubblici uffici. Silvio Berlusconi non esce vincitore dalla sentenza, viene rigettato il suo ricorso e di conseguenza confermata la condanna per frode fiscale, ma per il momento non viene tagliato fuori dalla politica attiva. La corte d'Appello dovrà rideterminare la durata dell'interdizione, che in prima istanza era stata determinata in 5 anni, perché per questo tipo di reato la pena accessoria prevede un periodo che varia da uno a tre anni. Il leader del Pdl era stato condannato in appello a 4 anni di reclusione per frode fiscale e, appunto, a 5 di interdizione dai pubblici uffici. I giudici hanno pronunciato il loro verdetto attorno alle 19,45, dopo circa sette ore di camera di consiglio.

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