Si inizia con Battiato
di Redazione
Vittoria – Il VideoLab Film Festival, fondato e diretto dal giornalista e scrittore Andrea Di Falco, giunge alla quindicesima edizione e si conferma una kermesse dal respiro internazionale.
Dallo scorso anno, infatti, si rivolge a tutti gli autori del cinema breve dell’area mediterranea che si occupano di finzione e di documentazione con un particolare riferimento ai cortometraggi di forte impatto narrativo. La riflessione sulla scrittura, come da tradizione, è uno degli aspetti decisivi su cui punta il festival.
Nell’edizione di quest’anno figurano una serie di corti del Nord e del Sud del mondo. Italiani, iraniani, spagnoli, israelo-palestinesi, argentini, messicani, tunisini, estoni, americani. Capolavori del cinema breve.
L’attenzione del VideoLab nei confronti del cinema d’arte, si arricchisce di una sezione dedicata ai documentari mediterranei. Le tradizioni, le storie, l’arte. Testimonianze e territori della narrazione collettiva. Un autentico archivio di memorie.
La sezione dei Cortometraggi Mediterranei compone, insieme alla sezione dei Documentari Mediterranei, il Concorso Internazionale dei Corti del Cinema d’Arte Mediterraneo di Kamarina.
230 i corti arrivati al Comitato di direzione e selezione del festival. Sono 21 i corti ammessi al concorso (10 stranieri). Sono 30, compresi quelli diretti da Roberta Torre. Alla regista il festival dedica, infatti, una retrospettiva del suo cinema breve: Visioni in corto di Roberta Torre. Per un totale di oltre 10 ore di proiezione nelle quattro serate del VideoLab, in programma, con ingresso gratuito, al Museo archeologico regionale di Kamarina, giovedì 22, venerdì 23, sabato 24, domenica 25 agosto 2013. Una trentina sono i collaboratori del festival.
Luogo eletto d’incontri e di proiezioni, per il terzo anno consecutivo è, per l’appunto, il parco archeologico. Il VideoLab quest’anno si svolge grazie al cofinanziamento dell’Assessorato al Turismo, Sport e Spettacolo della Regione Siciliana con i fondi APQ Sensi Contemporanei; con il sostengo della Provincia Regionale di Ragusa, della Città di Vittoria e della Fiera Emaia.
Il festival si apre con un omaggio a Franco Battiato, giovedì 22 agosto. Del musicista e regista siciliano viene proiettato il film d’esordio: PerdutoAmor. L’incontro con l’autore è curato da Sebastiano Gesù, storico del cinema.
La Giuria che sceglie il Miglior Corto cui conferisce il premio di 1.500 euro, è presieduta dalla stessa Torre ed è composta da: Lucia Sardo, attrice; Manuel Giliberti, regista e presidente onorario del festival; Giuseppe Gambina, esercente cinematografico; Sebastiano Gesù.
Stamattina, nella Sala degli Specchi di Palazzo Iacono, a Vittoria, si è tenuta la conferenza stampa di presentazione coordinata da Giannella Iucolano, ufficio stampa della Città di Vittoria. Sono intervenuti: Giuseppe Nicosia, sindaco di Vittoria; Filippo Cavallo, vice sindaco di Vittoria; Giovanni Denaro, presidente della Fiera Emaia; Giovanni Distefano, direttore del Museo Archeologico di Kamarina; e Andrea Di Falco.
Per Nicosia, “le quindici edizioni del festival testimoniano uno straordinario traguardo, raggiunto dall’associazione Laboratorio 451. Si tratta del risultato di perseveranza e coraggio dei fratelli Di Falco. I due, insieme agli amici e collaboratori, guidano il festival, al di là delle amministrazioni che governano la Città di Vittoria. Anche per queste ragioni, il VideoLab va seguito e incoraggiato perché è sinonimo, ormai internazionale, di cinema d’arte. Mi auguro che il riconoscimento possa superare i confini del nostro territorio. E possa essere sancito dalla Regione Siciliana”.
Denaro è convinto che, “il VideoLab Film Festival, accuratamente organizzato dai fratelli Di Falco, meriti le attenzioni della Regione Siciliana. Poiché, nel Sud Est siciliano, rappresenta un punto di riferimento culturale di straordinario pregio. Per l’edizione 2014, l’ideale sarebbe riuscire a dedicare al festival un’intera settimana dell’estate di Scoglitti. Con il coinvolgimento degli imprenditori. Poiché, la manifestazione è ormai diventata un tesoro della comunità non solo iblea”.
Per Distefano, “la direzione del museo è ben lieta di ospitare e di promuovere eventi di alto profilo culturale come questo, che danno lustro all’intero territorio ragusano. Il matrimonio con il VideoLab Film Festival denota la particolare attenzione che il museo presta al cinema d’autore. D’altro canto, la presenza di Franco Battiato evidenzia una straordinaria sensibilità artistica del festival”.
Secondo Di Falco, “il VideoLab Film Festival raggiunge un traguardo che pareva impossibile. Anche quest’anno, infatti, l’occhio bistrato di rosso, icona che identifica il cinema d’arte, guarda verso i film dell’area mediterranea. E lo fa, ancora una volta, a Kamarina. Il promontorio del Mediterraneo. La patria della civiltà ipparina. Casa, ormai, naturale, del festival. Tutti gli autori presenti sono accomunati da una vocazione fortemente narrativa. Il festival, nella sua quindicesima edizione, dopo l’esperimento dello scorso anno, conferma, dunque, la propria ambizione. Quella di essere, e non più cercare di rappresentare, un luogo d’incontro del cinema internazionale”.
Per il direttore artistico, “il gruppo che governa il VideoLab è arrivato, con fatica, furore e coerenza a questa edizione. Un obiettivo impensabile, nel 1999. Quando tutto ha avuto inizio. L’impegno non è mai venuto meno. Anche quando gli ostacoli, soprattutto di natura economica, hanno reso sempre più difficile l’organizzazione del festival. E il VideoLab è andato avanti. Nonostante tutto. Né un piccolo, né un grande miracolo. Si è trattato, semplicemente, del risultato di anni condotti con dedizione assoluta. Senza vittimismi. Laboratorio 451, l’associazione che organizza il festival sin dalla sua fondazione, rappresenta la temperatura del cinema d’arte. Una temperatura difficile da raggiungere”.
Di Falco sottolinea un aspetto che ritiene dirimente. “In questi anni – afferma – il VideoLab ha seguito, da vicino, il cinema d’arte sia nella forma breve, sia nella forma lunga. In ogni aspetto narrativo: finzione, documentazione, animazione. In ogni genere: drammatico, comico, commedia, thriller, noir, giallo, western, azione, fantascienza. Ma il VideoLab ha voluto puntare sul film breve. Il cortometraggio. Seguendo gli autori. Condividendone la poetica. Già. Perché, alla maniera della Novelle Vague, alla quale il festival fa orgogliosamente riferimento, innanzitutto, c’è l’autore. Colui il quale pensa, dirige, monta la propria opera cinematografica”.
Secondo Di Falco, “il VideoLab è un festival che prova a colmare, con passione, le distanze tra lingue e culture diverse”.
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