Attualità
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24/08/2013 22:32

Il centro di gravità permanente? Battiato: l’ho trovato, a Scicli

Per la seconda estate consecutiva vacanze in città

di Elisa Mandarà

Meteo: Scicli 9°C Weather non aggiornato
Elisa Mandarà, Peppe Savà e Franco Battiato
Elisa Mandarà, Peppe Savà e Franco Battiato

Scicli – Scicli: un nuovo “centro di gravità permanente” per Franco Battiato? Il cantautore ha scelto le atmosfere antiche iblee, per le sue vacanze estive, per il secondo anno consecutivo, concedendo spazio pure alla sua partecipazione attiva alla vita culturale della provincia. Le autorità cittadine sciclitane lo hanno accolto ieri in un sito assai suggestivo della oramai sempre più nota bomboniera iblea, il Convento della Croce, struttura ecclesiastica quattro-cinquecentesca, che il cantautore aveva espressamente desiderato visitare.

Una passeggiata tra le aeree bellezze, nel silenzio mistico di una mattinata già settembrina, ha consentito a Battiato una vista nuova di Scicli, specie quando ci si è potuti affacciare dall’ala del Convento posta a strapiombo della cava di San Bartolomeo, quella che serba tracce cinquecentesche, come quella loggia a bifora, spalancata alla veduta della vallata, e alla roccia di Chiafura, quella dove, fino a metà del ‘900, vivevano le frange più povere degli sciclitani.

Nella visita, guidata dal giornalista Giuseppe Savà e alla quale ha preso parte una importante stella della cinematografia americana e mondiale, l’attore Willem Dafoe, anche lui vacanziero sciclitano, un continuum logico ed emozionale ha saldato le suggestioni dei luoghi alla cifra estetica complessa di Battiato: la skyline assolutamente felice, natura sostanziata dell’arte preziosa originata a Scicli, le aure leggendarie che aleggiano alla Croce, come la storia di Giovanni Morifet, il frate francescano che, dopo aver fondato il convento, stabilì di finire i suoi giorni lontano dal mondo degli uomini, nel buio di una grotta; ancora il ricordo di Pasolini, colpito da quella folla breve ma significativa di diseredati, che abitavano le grotte. Nel cosmo caleidoscopico che fonda lo specifico culturale magnetico di Scicli sono ‘a casa’ le alchimie raffinate di Battiato, spirito massimamente eclettico, che ha lasciato confluire, nella sua vena creativa, una miscellanea variegata di emprunts musicali, sintesi sincretica di romanticismo, musica sperimentale, avanguardia, musica etnica, rock progressivo e musica leggera, musica elettronica, opera lirica. Istanze che, come attesta la tessitura fittamente metaforica dei testi, lasciano trasparire una cultura letteraria, intessuta di esoterismo, teoretica filosofica, mistica sufi, meditazione orientale.

Per tutte queste ragioni il sindaco Susino e l’assessore Iurato hanno simbolicamente consegnato le chiavi della città al cantautore, da oggi, spiritualmente, nuovo sciclitano.

 

La Sicilia

 

Foto Luigi Nifosì