Giudiziaria Modica

Truffa, Carmelo Drago: Io, vittima e parte offesa

Ci scrive l’ex assessore al bilancio del Comune di Modica

Modica -  "Da parte offesa e danneggiata quale sono stato e sono in questa storia, mi trovo invece ad essere trattato da imputato".

l'ex assessore al bilancio del Comune di Modica scrive a Ragusanews in merito alla notizia di un suo coinvolgimento in una vicenda di truffa.

Drago spiega di essere vittima della truffa. "Mi aspetto una richiesta di archiviazione nei mie confronti. Confido in ogni caso nella Giustizia, che seppure con tempi lunghi, rimette a posto la verità.

Prego il Signore ogni giorno di dare la forza a me ed ai miei cari, di resistere e reagire alla ennesima ingiusta gogna mediatica".

La notizia 

Tre modicani e due palermitani sono le persone coinvolte in un’indagine della Procura della Repubblica di Modica, nella quale sono ipotizzati vari reati, dalla truffa all’appropriazione indebita, dalla falsità all’uso di atto falso fino alla concussione, in questo caso, contestata ad un ex assessore comunale. E’ quanto emerge dall’avviso di conclusione delle indagini notificato in queste ore alle parti interessate, tre modicani e due palermitani, a firma del Procuratore della Repubblica, Francesco Puleio. Tutto parte dalla vendita di un terreno in zona Treppiedi Sud nel 2008 per la somma di seicentomila mila euro, di proprietà di due coniugi che avevano delegato un modicano,rappresentante di un’agenzia di consulenza tecnica edilizia, di fatto dipendente comunale.

Secondo l’accusa quest’ultimo avrebbe incassato l’intero importo proveniente dalla vendita del terreno e lo avrebbe trattenuto. Per questo è stato accusato di appropriazione indebita, continuata e aggravata. L’uomo, quindi, “sarebbe stato indotto” dall’ex assessore allo Sviluppo Economico del Comune di Modica, Carmelo Drago, a consegnare, anche tramite un suo collaboratore, la somma di 320 mila euro per ottenere il rilascio di un’autorizzazione dello Sportello Unico.

https://www.ragusanews.com//immagini_banner/1535962596-3-triumph.gif

Il palermitano è accusato di truffa aggravata, in concorso, e di ricettazione.

Sarebbe stato il mediatore nella vendita dell’immobile ponendosi, comunque, come promittente-acquirente. La seconda accusa è inerente a una serie di assegni bancari, utilizzati per l’operazione immobiliare, risultati rubati a Nicosia e regolarmente denunciati dal titolare. Un altro palermitano, anche lui di Palermo, sarebbe il rappresentante della Omnia Trade Consulting, ed avrebbe posto firme apocrife dei proprietari del terreno su false scritture private. I cinque, ai quali va, comunque, riconosciuta allo stato la presunzione di innocenza, a questo punto, avranno una ventina di giorni per produrre prove a discolpa al fine di evitare la richiesta di rinvio a giudizio.

Qui la sentenza di assoluzione

https://www.ragusanews.com//immagini_banner/1536936071-3-despar.gif