Cultura Scicli

Il pomeriggio del workshop sul turismo

La pratica e la teoria

  

Eccellente!

Mr Burns

            Da una quindicina d’anni circa a Scicli il turismo da parola astratta pronunciata solo nelle campagna elettorali è diventata realtà concreta, feconda di prospettive di sviluppo: si è partiti dagli studi e dalle passeggiate di Paolo Nifosì (1994-) e dai servizi che “Bella Italia” e “Kalòs” dedicarono nel 1995 a Scicli; si è continuato col PRG, col Commissario Montalbano (1998-), coi 54 miliardi per la messa in sicurezza delle chiese (2001) e col Riconoscimento UNESCO (2002); poi nel 2003 la nascita della sezione Turistica del “Q. Cataudella”, le attività del FAI, la via Mormina Penna zona a traffico limitato; nel 2006 “L’uomo vivo (inno al Gioia)” di Capossela; e negli stessi anni vengono al mondo il Museo del Costume e quello della Cucina; sono recuperati Chiafura, villa Penna, il convento della Croce, vengono restaurate le chiese; e, ancora, la nascita di ristoranti, quella del Millennium, del 97018, del Macosh,…; di alberghi come Novecento o Hedone, di tantissimi b&b; per non dire di Barocco Slow Cost o di Albergo Diffuso, della Quam, di tante case del (vastissimo) centro storico restaurate, ma anche acquistate, da locali come da “foresti”; dell’apertura, a costo zero per il Comune, di TUTTI i monumenti (caso raro in Italia e nel Meridione)...

            E’ stato quindi molto opportuno il workshop che la neonata associazione “QRBOX Essere Scicli” (auguri!) ha dedicato proprio alle concrete prospettive del turismo nella nostra città e nel Val di Noto (e già un anno fa il GdS aveva dedicato una due giorni a “Turismo a Scicli: prospettive di sviluppo”). Riportiamo qui una rapida sintesi degli interventi pomeridiani.

            M. R. SGARLATA (Ass.re Reg.le ai BB. CC. e all’Identità Siciliana): cultura e turismo vanno reciprocamente integrati, anche tramite il web: in Sicilia su 83 siti internet di beni culturali ne sono immediatamente visibili e reperibili solo 9. Bisogna cogliere le opportunità della rete e delle APP: infatti la programmazione UE dà la priorità alle applicazioni tecnologiche.

            ANDREA D’ANDREA (Università “L’Orientale” di Napoli – Coordinatore progetto 3D-Icons): infatti il futuro è nelle APP [le applicazioni informatiche dedicate ai dispositivi di tipo mobile, quali smartphone e tablet, N. d. R.], come ci insegna Tarquinia, la prima città UNESCO con segnaletica turistica in QR (dal 2001). Le APP devono essere: 1) scalabili (si devono poter aggiungere nuove fonti informative); 2) integrabili con altre APP; 3) estendibili aggiungendovi altre funzioni; 4) integrabili con QR. La Regione deve predisporre e fornire la piattaforma in cui inserire i tanti beni culturali catalogati in questi anni.

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            VENERA TOMASELLI (Docente di Statistica alla Facoltà di Scienze Politiche di Catania): dobbiamo lavorare in una logica di distretto: la L. R. 10/2005 favorisce il turismo come sistema, con un approccio bottom-up [dal basso verso l’alto] in cui siano coinvolti gli stake-holders [portatori d’interesse] locali. Un distretto turistico deve avere almeno 150.000 abitanti e 7.500 posti letto, infrastrutture culturali, materiali e immateriali e deve coinvolgere almeno 12 comuni. I distretti si dividono in Tematici e Territoriali: un Comune può aderire a entrambi: Scicli, ad esempio, appartiene al Distretto Tematico del Sud-Est e al Distretto Territoriale di Siracusa e del Val di Noto. Un’indagine statistica sui turisti venuti in Sicilia ci insegna che: sono in maggioranza italiani; vengono innanzitutto per il mare; hanno generalmente più di 29 anni; soggiornano nella seconda casa. Gli over 44 scelgono tramite Internet, prediligendo la vacanza non balneare. Negli Iblei e nel Val di Noto si viene per il mare e per i monumenti. Il soggiorno medio non supera i 7 giorni.

            CARMELO NIGRELLI (Docente di Urbanistica a Catania, già Sindaco di Piazza Armerina): il 98 % dei turisti conosce il brand UNESCO, che dà prestigio internazionale ed è un atout unico, un valore aggiunto, per tutte le risorse del territorio. La Sicilia – con la Toscana – è la regione che ha il maggior numero di siti UNESCO: 6 su 47. Bisogna conservare e valorizzare senza musealizzare, creando piuttosto sistemi locali di sviluppo basati sul turismo d’eccellenza (slow tourism). È necessario: a) socializzare il patrimonio, spesso sconosciuto o non fruibile; b) creare massa critica, per indurre i turisti a soggiornare più tempo; c) essere costantemente presenti sui vari media nazionali e internazionali; d) pianificare una politica di eventi coerenti col territorio; e) integrare beni culturali, paesaggistici (anche il mare), agro-alimentari e manifestazioni; f) costruire competenze; g) unire PRG e piani di gestione; g) far approvare una legge speciale per i siti UNESCO e concentrare i finanziamenti sugli stessi, anche tramite la defiscalizzazione e la creazione di zone franche che incoraggino gli investimenti privati, locali e non; h) stipulare contratti di sviluppo locale.

            DONATELLA TOGNON (titolare di Novecento): siamo aperti da 6 anni, avevamo 9 stanze; abbiamo iniziato coi “nuovi sciclitani”, che mentre ristrutturavano alloggiavano da noi, dove vengono innanzitutto pensionati, d’alto livello culturale, che ci hanno scelto tramite le recensioni positive (Trip Advisor), che stanno anche più di 10 giorni e che ci dicono che a Scicli e da noi si sentono a casa: è fondamentale che il personale sappia relazionarsi e accogliere e che conosca bene l’inglese. Alcuni albergatori di Taormina sono venuti a confrontarsi con noi. Di Scicli piace l’umanità delle persone, la storia e le storie, il mare, le colline. La Croce può diventare un altro nostro simbolo. Però nel Sud-est manca la segnaletica: dopo Rosolini c’è il nulla! E’ positivo che in questi anni siano tornati a Scicli tanti giovani, preparati, dinamici e piani di entusiasmo.

            ASSOCIAZIONE “LE SOSTE DI ULISSE”: in Sicilia in questo decennio la ristorazione d’eccellenza e l’enologia hanno fatto passi da gigante!

            ARCH. GIUSEPPE CUCUZZELLA (Ordine degli architetti della prov. di Ragusa): si deve aggiornare la legge urbanistica regionale (ferma al 1978!) e i regolamenti edilizi, vetusti, estranei all’odierna cultura del recupero e della bio-edilizia: basta coi PRG fondati sul consumo di suolo: le città vanno riqualificate, orientate alla sostenibilità!

            Intervengono i Prof. Schillaci e Scifo, Sasha Vinci e Federica Schembri (SEM), Monica Carbone (Club UNESCO), l’Ing. Spanò.

            DOTT.SSA ROSALBA PANVINI (Sovrintendente della prov. di Ragusa): Scicli è un polo d’eccellenza per i beni culturali e paesaggistici, in un contesto di altissimo valore. Per incrementare il numero dei posti letto bisogna recuperare l’esistente, a volumi 0. L’aeroporto di Comiso è un formidabile strumento di crescita, in un contesto ibleo di sapori saperi odori. Che fare della Croce? Un ostello della gioventù? Un centro di ricerca e specializzazione?

            PROF. RAYMOND BONDIN (Delegato di Malta per l’UNESCO): il net-working è essenziale. Tutte le piazze di Malta hanno il wi-fi gratuito. Solo 250 siti UNESCO su 981 sono città storiche. L’importante è che gli sciclitani credano in Scicli. Scicli in un primo momento era stata esclusa: sono contento che sia stata recuperata [nel 1997 Caltagirone Catania Modica Noto Ragusa erano partite in fuga solitaria: fu l’allora Sindaco Adolfo Padua a lanciare l’allarme, in seguito al quale e agli interventi di Paolo Nifosì, Piero Guccione, il Sovrintendente Voza, il Ministro Veltroni, il subentrato Sindaco Bartolomeo Falla, Scicli poté ottenere il prestigioso riconoscimento].

            DOTT. BARTOLO MELILLI (Confeserfidi): siamo il 13° Confidi in Italia; abbiamo erogato un miliardo di euro in 15 anni;  in Sicilia abbiamo 11.000 imprese in socie; a Scicli aderiscono a Condeserfidi 800 partite IVA su 1.200. Jeremie è il finanziamento agevolato a sostegno delle micro, piccole e medie imprese siciliane (Regione e Fondo Europeo per gli Investimenti): eroghiamo da 5.000 a 50.000 € al tasso dell’1,75 %: è il finanziamento ideale per realizzare un b&b come una casa vacanza; si rivolge a start-up (neo costituite o aventi meno di 3 anni di attività) e a PMI già esistenti; i settori ammessi sono i servizi, il turismo, l’industria, l’artigianato e il commercio; sono agevolabili progetti di creazione di nuove imprese, oppure di sviluppo, innovazione espansione delle imprese già esistenti.

            DOTT. ATTILIO RICCIARDI (Sindaco di Ustica): Scicli sprizza civiltà e cultura da ogni pietra: anche noi stiamo cercando di mettere insieme il territorio, l’economia e l’amministrare. Concordo con l’Assessore Stancheris: i grandi eventi mangiasoldi non servono: ci vogliono le cose reali, come i servizi e la pubblicità. Dobbiamo pensare ai turismi: balneare, culturale, naturalistico, congressuale, scolastico, della terza età,… Dobbiamo stilare e firmare un accordo di programma sul turismo d’eccellenza, puntare alla formazione e all’innovazione tecnologica, fare reti, creare sinergie pubblico-privato.

            Insomma, tante teorie ed esperienze, tante idee e buone pratiche: un workshop che è stato sicuramente un inizio eccellente!