Cultura Ragusa

Ragusa, provincia di carrube. E cavalieri

Nella Cattedrale di San Giovanni di Malta, vi sono sepolti almeno due cavalieri ragusani

Ragusa - Con una similitudine mutuata dallo scomparso poeta modicano Raffaele Poidomani1, nella sua mirabile opera "Carrube e Cavalieri", si può affermare tranquillamente che la Provincia di Ragusa è stata da sempre, sin dal sorgere della vera e propria cavalleria cristiana in Palestina, una terra in cui non sono mai mancati carrube e cavalieri!

 

D'altra parte le carrube furono il cibo grazie al quale San Giovanni Battista sopravvisse nel deserto e a San Giovanni Battista è intitolato il maggior ordine cavalleresco della cristianità, il Sovrano Militare Ordine di Malta, senza dimenticare che il Santo è Patrono della città di Ragusa!  

 

Ma aldilà di tutte queste similitudini storiche, gastronomiche e cavalleresche, sarà stata la posizione geografica di trampolino di lancio sul bacino del Mediterraneo o la vicinanza geografica con l'Isola di Malta, dove dalla prima metà del XVI secolo i cavalieri di san Giovanni di Gerusalemme hanno posto la sede del loro Gran Magistero, estendendo la loro influenza anche sulle terre contermini, oppure la millenaria storia legata alle vicissitudini della Sicilia e dei Siciliani in generale, che hanno fatto di questo lembo di Sicilia una terra prolifica di cavalieri e lignaggio.

 

Solo per dare un segno della veridicità di quanto asserito, si segnala che nella Cattedrale di San Giovanni di Malta, vi sono sepolti almeno due  cavalieri ragusani2, privilegio questo riservato ai membri dell'Ordine più tenuti in considerazione, allora, dal Gran Magistero, che si identificava nel Governo dell'Isola Stato, almeno fino al 1789.

https://www.ragusanews.com//immagini_banner/1518431048-3-peugeot.jpg

 

Tracce di questo mutuale scambio di riconoscimento nobiliare,  si trova ancora nel fatto che a Modica esisteva una Commenda dell'Ordine e una chiesa dedicata a San Giovanni Battista sin dal 1350,  quando l'Ordine si trovava ancora a Rodi e a Ragusa quella di san Giuliano detta anche di  S. Maria d'Itria3 la quale nel 1626 fu aggregata alla “Commenda di S. Giovanni Battista di Ragusa”4 fondata in quell'anno da Fra' Blandano Arezzo di Serri.

 

Ovviamente il tempo ha fatto da camera dell'oblio a questa perenne tradizione nobiliare del territorio, ma nonostate tutto ancora oggi tracce evidenti di alto lignaggio e di cavalleria, nel senso proprio del termine, si rinvengono nella Provincia, soprattutto nel territorio più antico quello della barocca Modica e dell'affascinante Ragusa Ibla! 

 

Questa terra non è stata solo appannaggio, da due secoli ormai solo onorifico, dell'Ordine di Malta, ma, con l'avvento dei Borboni e del Regno delle due Sicilie, anche dell'Ordine Costantiniano di San Giorgio, santo a cui la città di Modica ha dedicato la sua cattedrale.

 

Allo stesso modo ha fatto la cittadinanza ragusana con l'Insigne Colleggiata di san Giorgio, luogo principale di culto di Ragusa Ibla, costruita architettonicamente sulla falsa riga del Duomo modicano, mancante però di due navate5. 

 

Ma con la caduta del Regno delle Due Sicilie e l'avvento di Casa Savoia su quello che fu il Regno d'Italia, nel circuito sociale e cavalleresco ragusano fece l'ingresso l'ordinamento equestre sabaudo con i suoi due maggiori Ordini, quello dei Santi Maurizio e Lazzaro e della Corona d'Italia dal 1878 in poi.

 

Moltisssimi sono stati e sono oggi gli insigniti di questi ordini tradizionali e ora dinastici, ma soltanto l'Ordine Costantiniano di San Giorgio (Ramo Spagnolo)6 e gli ordini Dinastici sabaudi (che sono ad oggi 4: l'Ordine della Santissima Annunziata, riservato solo a persone di altissimo lignaggio, nel numero massimo di 20 in vita, l'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro, L'Ordine Civile di Savoia, riservato solo a 70 eminenti personaggi della Cultura, della Scienza e della Società e l'Ordine al Merito di Savoia, di recentissima costituzione) hanno una loro rappresentanza attuale sul territorio della Provincia di Ragusa. 

 

Anche il Sovrano Militare Ordine di Malta (con sede Magistrale a Roma in via Condotti, 68)7 ha una delegazione che copre il territorio ragusano, ma ha sede a Siracusa8, presso il palazzo Beneventano e di cui è  Delegato Gran Priorale per Siracusa e Ragusa il Barone Pietro Beneventano.

 

La delegazione ragusana dell'Ordine Costantiniano di San Giorgio, ramo spagnolo e che ha giurisdizione anche sulle provincie di Siracusa, Catania Enna e Messina (si può ben dire di tutta la Sicilia Orientale9) è retta dal Cavaliere di Giustizia il Nobile Paolo Schininà dei Marchesi di sant'Elia.

 

Gli Ordini Sabaudi hanno a loro volta in provincia di Ragusa, per la medesima e quella di Enna,  come loro ufficiale rappresentante, il Delegato Vicario Avv. Francesco Garofalo.