Cronaca Ragusa

Rissa a Ragusa, 5 albanesi arrestati

Dalla Polizia

Rissa a Ragusa, 5 albanesi arrestati

Ragusa - Gli uomini della Squadra Volanti hanno tratto in arresto cinque albanesi per rissa aggravata dall’uso di coltelli e bastoni. Si tratta di Dashamir Kodra, 36 anni, Astrit Kodra, 40 anni, Gezim Kodra, 46 anni, Ergest Zhuka, 23 anni, e Erson Zhuka, 29 anni, tutti residenti a Ragusa, che avevano preso parte ad una rissa armati di coltelli e bastoni.
Ieri notte, la polizia è intervenuta presso un Bar in Via Di Vittorio a Ragusa, in quanto era stata segnalata una rissa tra alcuni cittadini extracomunitari. Al fine di agire in sicurezza, l’intervento è stato effettuato congiuntamente al personale dei Carabinieri, ma giunti sul posto non vi era più nessuno ed addirittura il bar era chiuso. 
Immediate le indagini della Squadra Volanti della Polizia di Stato che sul posto ha rinvenuto cocci di vetro e parti di bastoni in legno. Apparendo assolutamente veritiera la segnalazione, gli agenti hanno interrogato il titolare del bar che si è mostrato del tutto reticente alle domande, tanto che è stato  accompagnato in Questura per accertare un suo eventuale coinvolgimento. Nel contempo le Volanti si sono recati presso il pronto soccorso per verificare se qualcuno vi si fosse recato poiché ferito, stante le copiose tracce ematiche rinvenute sulla scena del crimine.
Nelle more delle ricerche un giovane albanese si è recato presso l’ufficio denunce della Questura asserendo di essere stato vittima di rapina, ma gli agenti sin da subito hanno sospettato delle sue dichiarazioni andando a fondo alla vicenda, considerato che era ferito alla testa ed aveva tutti gli abiti sporchi di sangue.  Una Volante appostata nei pressi del nosocomio ha individuato un soggetto con una vistosa ferita alla testa, anche lui di origini albanesi e considerato quanto fin al momento raccolto dalle indagini appariva verosimile che fosse coinvolto nella rissa.
Nel contempo il titolare del bar ha ceduto all’insistenza degli investigatori ammettendo che presso il suo locale vi era stata una rissa e descriveva gli autori del reato. La conoscenza dei pregiudicati da parte degli agenti è stata la chiave risolutiva del caso, in quanto dalla descrizione dell’auto si apprendeva fosse quella in uso a due fratelli pluripregiudicati, motivo per cui gli agenti si recavano presso le loro abitazioni alla ricerca degli stessi. In pochi minuti riuscivano ad individuare i due soggetti nonostante si fossero nascosti sui tetti, non appena accortisi della presenza della Polizia ed a seguito della perquisizione venivano rinvenuti i coltelli ancora sporchi di sangue.
Al termine delle indagini, si è appurato che i fratelli Zhuka erano andati sul posto di lavoro di uno dei fratelli Kodra per un vecchio debito insoluto e lo avevano picchiato brutalmente utilizzando un bastone in ferro per poi fuggire.
La vittima dell’aggressione anziché chiedere aiuto alla Polizia, aveva contattato i due fratelli maggiori per “regolare il conto” ed armati di bastoni e coltelli si recavano presso il bar di Via di Vittorio solitamente frequentato dai fratelli Zhuka loro avversari.
Appena scesi dall’auto, immediatamente è scattata una furibonda rissa tra le due famiglie contrapposte ed i delinquenti utilizzavano bottiglie in vetro appositamente mandate in frantumi, coltelli di grosse dimensioni e bastoni in legno.
Pochi istanti sono bastati per accoltellare due dei corrissanti e procurare vaste ferite alla testa ad uno altro, il tutto per poi fuggire in quanto avevano udito le sirene della Polizia che stava per arrivare. Durante la rissa uno dei soggetti perdeva al borsa contenente soldi e chiavi di un motociclo, cosa che lo induceva a simulare di aver subito una rapina incolpando gli avversari, tentativo andato a vuoto poiché testimoni ed altre risultanze investigative lo hanno smentito, motivo per cui è stato denunciato anche per calunnia. Diversamente, il corrissante che si era impadronito del borsello caduto a terra durante la rissa e successivamente del motociclo, dovrà rispondere anche del reato di furto.
Al termine degli accertamenti di rito sull’esatta identità dei soggetti da parte della Polizia Scientifica, la Squadra Volanti, su disposizione del Pubblico Ministero di turno ha associato presso la Casa Circondariale di Ragusa tutti e 5 gli arrestati in attesa del giudizio con rito direttissimo.


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