Lettere in redazione Ispica

Pdl: Le opposizioni a Rustico amano fare harakiri

"I fautori del dissesto non sanno come giustificarsi"

Ispica - Il gruppo consiliare ed il coordinamento cittadino del Popolo della Libertà di Ispica hanno affidato ad un comunicato stampa diffuso oggi la piccata replica alle note di Paolo Monaca del PID e di Pippo Barone di ‘Libertà e Buon Governo’ dei giorni scorsi.

"Monaca e Barone si sono, in questi giorni, avvicendati sul podio degli aspiranti detentori della verità assoluta – esordisce il documento dei pidiellini – finendo per fare miseramente a gara a chi la spara più grossa. Ma andiamo con ordine.

Monaca, che il 2 maggio scorso inneggiava al dissesto come la panacea di tutti i mali, affermando che “dissesto significa anche l’inizio del risanamento. E ad Ispica lo inizieremo a fare all’insegna della legalità e del buon esempio”, adesso diffonde falsità allarmistiche e contrastanti, che obbediscono alle sole logiche che, a quanto pare, governano l’agire del PID: il caos e la volontà di sedere su qualche poltrona dello “squallido palazzo”, come Monaca stesso definisce su Facebook il Municipio. La CNA, che egli tenta miseramente di sobillare, strumentalizzandone in modo vergognoso gli associati, ha già incontrato i commissari, apprendendo dalla loro viva voce che, qualora si permanesse in tale condizione di dissesto, ci vorrebbero almeno due anni di tempo per poter liquidare i creditori dell’Ente. Gli unici pagamenti che stanno avvenendo e che continueranno anche nei prossimi mesi, fino all’estinzione di tutti i debiti del Comune certificati, sono dovuti a quella procedura alla quale il Sindaco ha fortemente voluto aderire, per contrastare almeno in parte gli effetti nefasti dello scellerato e non necessario dissesto inflitto alla città dai consiglieri di opposizione, i veri “responsabili e registi di questa assurda condizione”per dirla con Monaca.

Non fa meglio di lui l’“incredulo” Barone, che parla di “ulteriori tagli ai servizi per la collettività” quando nessun servizio è stato tagliato. Non pago, invoca a gran voce – proprio lui, il ‘non eletto’ – dimissioni in massa per il bene della città.

Noi crediamo che, ancora una volta, la triste verità sia che questi signori non abbiano idea di come giustificare l’incredibile harakiri che loro stessi hanno inflitto alle sorti del Comune. Il Sindaco ed il PDL continuano, invece, a lavorare per il bene della città, dei cittadini, dell’economia locale: è questa l’unica cosa che conta davvero".