Lettere in redazione Pozzallo

Dopo i responsabili, a Pozzallo nascono gli Irresponsabili

Attacco al sindaco, sulla buona educazione

Pozzallo - A pochi giorni dall’appello del Sindaco alle forze “responsabili”, il Consiglio Comunale di ieri non ha raggiunto il numero legale a causa dell’assenza dei due gruppi di maggioranza (Partito Socialista e Pozzallo Giovane). Una epidemia di appartenenza che ha impedito lo svolgimento dei lavori consiliari.

E pensare che all’ordine del giorno c’erano punti di natura sociale e solidaristica che avrebbero meritato e meritano impegno e priorità: l’approvazione della Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità, una interrogazione riguardante il CSR e il centro diurno; una mozione sulla fondazione disabili “Ciurciù” e l’altra avente ad oggetto la revoca della delibera di Giunta per la partecipazione dei nostri amministratori all’evento fieristico di Lugano con contestuale richiesta di distrarre le somme in favore del servizio ASACOM per gli alunni con disabilità.

Dobbiamo pensare, a questo punto, che l’invito del Sindaco sia stato rivolto a chi ha avuto “responsabilità” nel senso di aver giocato un ruolo decisivo nel procedimento di lento collasso del Comune?!?!

Alla grave assenza al Consiglio Comunale di ieri sera ci sono soltanto due spiegazioni possibili:

1) i punti da trattare non sono stati ritenuti importanti e meritevoli di attenzione ;

2) l’Amministrazione Comunale non ha trovato risposte.

In entrambi i casi i fatti registrati manifestano incompetenza e disinteresse e non possono avere alcuna giustificazione né politica, né strategica e nemmeno di merito.

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Sul comportamento del Primo Cittadino - presente presso la Casa Municipale ma non nell’aula consiliare anche per un semplice saluto – vogliamo precisare che chi ha fatto e continua a fare della galanteria e della onestà intellettuale una ragione di vanto, addirittura un’etichetta, avrebbe dovuto avere il buon gusto e la gentilezza di accogliere il pubblico presente proprio come fa ogni padrone di casa con i suoi ospiti.

In ogni caso, la triste verità è che la “Res Publica” ancora una volta non ha saputo (o non ha voluto) interpretare le necessità e i bisogni dei cittadini.

Una Istituzione che non da’ voce ai suoi cittadini non è affatto rappresentativa, se non di se stessa!

Una Istituzione che non rimuove gli ostacoli alla sostanziale realizzazione dell’uguaglianza dei cittadini non è Stato!

Ne prendiamo atto.

Pozzallo, 23.10.2013

Rosa Galazzo (SEL)

Azzarelli Ninella (Indipendente)

Carmelo Baglieri (SEL)

Duri Salvatore (SEL)

Giudice Domenico (Indipendente)

Toscano Salvatore (MpA)

Asta Vincenzo (Cantiere Popolare)

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